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Vittorio Sgarbi ha una parola per tutti, Di Maio, Crimi Bonafede e Conte “sono quattro balordi che si sconfessano l’uno con l’altro”

Vittorio Sgarbi come è suo solito ha attirato tutte le attenzioni dei telespettatori di Otto e Mezzo, programma condotto da Lilli Gruber, su La 7 su di se.

Il noto critico d’arte ha attaccato duramente i grillini ed ha anche parlato del caso del figlio di Beppe Grillo, indagato per violenza, ma che non è ancora iniziato il processo a suo carico.

Vittorio Sgarbi ha definito, il capo reggente del M5S, Vito Crimi, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il Presidente Conte come “balordi che si sconfessano l’un l’altro”.

Vittorio Sgarbi ha parlato dell’attuale situazione politica e dello scontro in atto nel governo tra i grillini e il Pd da una parte e da Matteo Renzi dall’altra sulla riforma della prescrizione.

L’attacco più devastante, Sgarbi lo usa per Crimi capo reggente del M5S: “L’autoreggente del M5S Crimi dà il senso del becchino per i saluti finali  invece, che è un bravo ragazzo, che io guardo con affetto e penso ai suoi genitori, è piaciuto persino a Berlusconi. Una sera mi ha detto ‘è bravo quel Di Maio perché parla bene”.

Poi Sgarbi parla anche di Luigi DI Maio: “Fatto sta  che sono tutti abusivi: lui Ministro degli Esteri, ex Segretario di un partito nominato da Grillo che gli ha detto ‘tu sei il capo’. Capo si diventa perché si prendono dei voti, non perché lo nomina Grillo dalla pensione di casa sua”.

Parole durissime anche per le Sardine dal critico d’arte: “Consultazioni coi non eletti quattro balordi che si sconfessano l’un l’altro, si fanno fotografare con Benetton, ma poi sconfessano Toscani. Ma che roba è? Conte dovrebbe incontrare leader di partito, non le Sardine che sono i nuovi 5 Stelle che hanno che hanno orientato i loro voti verso il governatore uscente Stefano Bonaccini. È un mondo di pazzi, quindi oggi Luigi Di Maio piace a Silvio Berlusconi che può metterlo al posto di Tajani”.