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Coronavirus Puglia, Emiliano spiega cosa avverrà dal 18 maggio e che intende garantire un’estate da vivere

Di seguito il messaggio postato sulla pagina facebook di Michele Emiliano.

“Anche nella fase che inizierà dal 18 maggio andrà così: il governo detterà le linee generali e i parametri ai quali attenersi. Noi assicureremo il massimo della sicurezza possibile, con il massimo dell’attenzione alle concrete esigenze delle persone. Non è facile. A dirlo sembra semplice, a farlo garantisco che non lo è, perché c’è chi vuole lavorare non potendo contare più su uno stipendio e c’è chi uno stipendio ce l’ha e probabilmente in questo momento vorrebbe maggiore prudenza, perché tutto sommato non rischia nulla. Insomma queste scelte che sembrano banali, sono dei drammi che non fanno dormire la notte.

Vedere, per esempio, le nostre strutture ferme è una cosa che spezza il cuore, perché fa insieme una rabbia e una tristezza grandissima.

Noi possiamo mettere in campo centinaia di questi luoghi, segmentati, diciamo così, quindi con le condizioni fondamentali per evitare un turismo di massa che rende incontrollabile i contatti stretti.

Abbiamo quasi 900 chilometri di costa, migliaia  di luoghi tra bed&breakfast, agriturismi, masserie, alberghi che possono consentire una stagione turistica certo non paragonabile a quella che prevedevamo o a quella dell’anno scorso, ma sufficiente a non rompere la voglia di questa gente di andare avanti.

Le masserie didattiche sono un’invenzione della Regione Puglia che con piccole somme finanzia attività nelle quali si crea la cultura della ruralità e si crea anche un modello diverso di turismo che è basato su un’esperienza nella quale il turista non si sente un estraneo, ma diventa pugliese per il periodo in cui è da noi: mangia come noi, vive come noi, si muove come noi, apprezza e conosce la bellezza del nostro territorio. Questo secondo me, con le dovute misure, si potrà continuare a fare.

Il lavoro con la nostra task force continua insieme al comitato scientifico che abbiamo formato con tutte le Università pugliesi.

Bisognerà mediare, perché tutti gli atti scientifici rischiano di essere lontani dalla realtà. E quindi bisogna calarli nella realtà. È un lavoro enorme, necessario, che stiamo facendo per ripartire in sicurezza”.