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Test medicina: accolto ricorso dal Tar del Lazio riammessi 2000 studenti

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Il tanto criticato test di medicina che dovrebbe con quest’anno andare in pensione ha creato anche questa volta polemiche per numerose irregolarità ed inevitabilmente ricorsi.

Per 2 mila studenti che non erano riusciti ad entrare nella graduatoria degli ammessi, pubblicata dal Miur lo scorso 12 maggio, si riaprono improvvisamente le porte della facoltà di medicina in seguito alla sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dal Codacons, dall’Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi.

Il ricorso verteva su alcune grave irregolarità avvenute in diversi sedi dove si è svolto la prove del test di medicina lo scorso 8 aprile.

Il Tar non ha dichiarato nullo il test, quindi non sarà rifatta la prova ma ha riammesso alla facoltà di medicina 2 mila candidati che svolsero le prove nelle sedi di Bari, Roma Tor Vergata, Salerno e Napoli dove ci furono delle gravi irregolarità.

In particolare a Bari il giorno 8 aprile prima di iniziare la prova la commissione notò che un plico contenente le buste con le domande delle prove era stato manomesso ed una delle buste si era volatilizzata nel nulla.

La notizia ebbe risalto nazionale ed i sindacati dei studenti decisero  di presentare ricorso al Tar ed un esposto alla procura per la grave irregolarità.

Altra grave irregolarità avvenne all’università di Tor Vergata a Roma dove gli studenti furono fatti sedere un accanto all’altro, quando invece era previsto che sia tra due candidati almeno un posto libero.

Il risultato fu che alcuni test ebbero lo stesso punteggio ed i candidati si posizionarono nella graduatoria nella stessa posizione.

Il legale dei sindaci dei studenti dell’ Unione degli Universitari, avvocato Bonetti,  alla stampa ha spiegato i motivi del ricorso: “Schede anagrafiche raccolte e conservate separatamente rispetto alla busta del Miur contenente i materiali d’esame; codici alfanumerici per l’abbinamento al nome visibili; un imprecisato numero di plichi di concorso sostituiti dalla Commissione per errori di compilazione  o per difetti dei plichi stessi”.

La sentenza è stata accolta con molto entusiasmo da tutto il mondo studentesco che ora chiede al ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini di mettere la parola fine e per sempre ai test di medicina.

In realtà la Giannini già in tempi non sospetti aveva dichiarato ufficialmente che i test di medicina saranno aboliti che però rimarrà il numero chiuso alla facoltà di medicina.

La riforma del numero chiuso alla facoltà di medicina dovrebbe essere presentata dal titolare del dicastero della Pubblica Istruzione entro la fine del mese di luglio.

Si prevede che si adotterà il metodo francese per selezionare gli studenti.

Le selezioni avverranno in due periodi differenti a metà e alla fine del primo anno accademico.