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Potenza, clamorosi sviluppi per decesso donna in sala operatoria, sospesi medici coinvolti

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Il direttore generale, dell’Ospedale San Carlo, il dottor Maruggi,  ha deciso di sospendere in via cautelare tutti i medici  e il personale presente nella sala operatoria il giorno della morte della donna di 71 anni operata al cuore poi deceduta per circostanze ancora non chiare.

Un provvedimento che non poteva essere assolutamente evitato ha spiegato il direttore generale, Giampietro Maruggi, dopo il clamore che hanno destato le intercettazioni telefoniche pubblicate dal giornale “Basilacata24”.

Il direttore ha rilasciato il seguente comunicato stampa sull’accaduto: “Il collegio di disciplina  in tempi brevissimi ha aperto numerosi altri provvedimenti disciplinari in merito alla vicenda di cardiochirurgia, mentre sono state avviate le attività di indagine ispettiva interna affidate dal direttore generale al direttore sanitario per rispondere alla richiesta di chiarimenti pervenuta dal dipartimento della Salute della Regione Basilicata”.

La procura di Potenza ha aperto un’inchiesta sull’episodio ed ha sequestrato il file contenente l conversazione telefonica che ha di fatto portato all’attenzione nazionale l’accaduto.

I fatti risalgono agli inizi del 2014, quando fu presentato un esposto anonimo alla procura di Potenza, sulla morte di una donna 71 anni sofferente di una patologia cardiologica morta per causa non ancora note in sala operatoria.

Il Pubblico Ministero Anna Gloria Piccinini che ha in carico le indagini ha stabilito l’autopsia sulla donna morta per un intervento al cuore che ad oggi non è stata ancora deposita.

Ora la vicenda ha avuto ulteriori sviluppi con il file audio in possesso degli inquirenti che stanno attentamente analizzando il contenuto.

Gli investigatori stanno cercando di scoprire dove è stato registrato il file audio e soprattutto quando, mentre sembrano oramai individuati i due medici che hanno avuto il colloquio telefonico registrato.

Sembrerebbe che l’autore della registrazione sia stato un altro medico che a sua volta è stato individuato dalla procura di Potenza.

Tutti i medici sono ora stati sospesi dal servizio dal direttore generale Giampietro Maruggi che ha anche dichiarato che questo caso non può certo infangare il nome di uno degli ospedali più rinomati di Italia il San Carlo.

Il direttore generale oltre il comunicato dove ha reso noto i provvedimenti disciplinari ha inviato una lettera pubblica a tutto il personale del plesso ospedaliero che recita come segue: “non posso certo testimoniare di epoche passate, ma posso rassicurare circa l’assoluta autonomia di questa direzione. Chi sostiene il contrario mente e di questa menzogna dovrà rispondere davanti alla legge. Le responsabilità  quando accertate devono vedere le Aziende pronte a reagire e censurare comportamenti colpevoli: questo è il modus operandi del San Carlo applicato sempre con severità e serenità”.

Il dottor Giampietro Maruggi ha chiesto a tutti i dipendenti dell’Ospedale di San Carlo di Potenza di ricordarsi che il plesso ospedaliero è un patrimonio di tutta la regione Basilicata e non solo avendo dei reparti come proprio quello di cardiologia all’avanguardia in Europa.

 

Ma le dichiarazioni del direttore del plesso ospedaliero San Carlo sono state oggetto di una dura replica di Giampaolo Mecca, segretario territoriale della Federazione sindacati indipendenti, che ha così duramente risposto alle parole di Maruggi: “ Il vertice strategico, che lungi dall’essere in una sala operatoria a lottare per strappare una paziente alla morte, ma seduto tranquillamente dietro una scrivania del IV piano della “palazzina nera”, avrebbe scientemente e deliberatamente coperto atteggiamenti tendenti ad alterare lo stato dei fatti”.

Sulla vicende gli inquirenti stanno prestando molta attenzione anche sulle invidie e sui diverbi che sono sorti nei passati anni nei medici del reparto di cardiologia anche per comprendere in che tipo di ambiente si lavorava in quel periodo all’ospedale San Carlo.

Anche la regione Basilicata ha deciso di investigare sull’accaduto inviato dei propri ispettori all’Ospedale San Paolo e sulla vicenda è anche intervenuto il consigliere regionale Vito Santarsiero che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La Cardiochirurgia ha storicamente rappresentato un settore di eccellenza che ha anche consentito al San Carlo di offrire di sé una immagine di alta qualità e di efficienza , con questa assurda vicenda si corre il rischio di far compiere un passo indietro non solo all’ospedale San Carlo ma all’intera credibilità della Sanità lucana”.