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Batterio dell’ulcera è nocivo per la salute del cuore causando l’infarto

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L’ Helicobacter pylori è un batterio che è la causa dell’ulcera una patologia che colpisce milioni di italiani.

A scoprire che Helicobacter pylori è la causa del 90% delle ulcere che si creano nel corpo umano è stato un medico australiano che si chiama Barry James Marshall.

Il luminare australiano per la sua grandiosa scoperta fu insignito nel 2005  del premio nobel per la medicina.

Solo qualche giorno Barry James Marshall è stato a Roma all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove  ha dichiarato che secondo i risultati di alcune ultime ricerche il batterio Helicobacter pylori deve essere estirpato anche agli esseri umani sani.

Sul batterio che provoca l’ulcera si sono concentrati gli studi di un team di ricerche tutto italiano appartenente proprio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha potuto constatare che il batterio Helicobacter pylori non solo è la principale causa delle ulcere ma anche di gravissime patologie al cuore.

Il batterio che provoca l’ulcera è una delle cause che determina uno degli infarti più pericolosi che si conosco lo Stemi che determina la morte istantanea di molti uomini.

L’infarto Stemi si forma quando le arterie, perché totalmente occluse, non inviano più ossigeno al cuore.

Il meccanismo che innesca l’infarto Stemi  si forma quando l’Helicobacter pylori espelle delle tossine denominate Cag-A che determinano un’autodifesa dell’organismo che produce degli anticorpi anti-cag.A che non si sa per quale motivo si attaccano al cuore e dopo un determinato periodo esplodono provocando il temuto infarto.

A spiegare come è avvenuta la ricerca è stato il direttore di Medicina D’Urgenza e pronto Soccorso del Policlinico Gemelli Francesco Franceschini con queste dichiarazioni: “Considerando 181 pazienti reduci da infarto STEMI e 50 individui di controllo sani, abbiamo calcolato che la presenza di infezione con ceppi di Helicobacter che producono la tossina cag-A è di circa 4 volte maggiore nei pazienti con infarto. Al momento questo studio non ci permette di fare una stima corretta del rischio di infarto Stemi associato a Helicobacter ; per questa stima servirebbero ampi studi epidemiologici. Quello che possiamo dire è che nei nostri studi precedenti, la presenza di infezione da ceppi cag-A -positivi raddoppiava il rischio di sindromi coronariche acute che comprendono anche lo Stemi”.