Feltri spiazza tutti: “Trump premio Nobel? Più pacifista di Obama”
Per Vittorio Feltri la proposta di Netanyahu ha senso: Trump ha fatto la pace dove altri hanno solo alimentato conflitti.
Feltri: “Trump unico presidente a non aver fatto guerre”
Nella bufera internazionale sollevata dalla candidatura di Donald Trump al Premio Nobel per la Pace, proposta dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, la voce di Vittorio Feltri si distingue per chiarezza e provocazione. Il fondatore di Libero non solo non si scandalizza, ma spiega di aver annuito alla notizia, sostenendo che “Trump ha fatto più per la pace di tanti premiati prima di lui”.
Feltri ribalta il punto di vista diffuso tra i progressisti, che demonizzano l’ex presidente statunitense associandolo a ogni tipo di crimine ideologico: misoginia, razzismo, omofobia, autoritarismo. “Provate a giudicarlo non per il ciuffo o le battute, ma per i fatti”, scrive Feltri, sottolineando come Trump non abbia trascinato gli Stati Uniti in nessuna guerra, a differenza di molti leader celebrati dalla stampa internazionale.
“Con Trump nessuna bomba, ma trattative storiche”
Secondo Feltri, a rendere credibile la proposta di Netanyahu è il curriculum concreto dell’ex presidente: “Trump ha siglato gli Accordi di Abramo nel 2020, normalizzando i rapporti tra Israele e vari Paesi arabi come Emirati, Bahrein, Marocco e Sudan”. Un risultato storico che, osserva il giornalista, non ha ricevuto alcun riconoscimento internazionale, “nemmeno una stretta di mano”.
Feltri ricorda poi l’impegno di Trump sul fronte ucraino: “Ha detto che avrebbe parlato sia con Putin sia con Zelensky, e ci ha provato. Lo fa tuttora, mentre altri inviano armi e tacciono sui negoziati”. Perfino Hamas, aggiunge, “lo ha definito scomodo, ma affidabile e capace di trattare”.
“Altro che Attila: almeno lui la pace non l’ha usata per fare la guerra”
Vittorio Feltri va oltre, mettendo in discussione l’intero sistema di attribuzione del Nobel per la Pace. Secondo il giornalista, la vera domanda non è se Trump meriti il premio, ma perché lo abbiano ricevuto “altri, molto più bellicosi di lui”. E cita Barack Obama, insignito nel 2009 a pochi mesi dall’insediamento, quando non aveva ancora compiuto alcuna azione concreta. “Obama disse che lo prendeva come un incoraggiamento. Trump invece qualcosa l’ha fatta, eccome”, conclude Feltri.
Con la sua solita ironia pungente, Feltri demolisce la retorica del pacifismo di facciata: “I sedicenti pacifisti ridono, ma loro cosa hanno fatto per la pace? Un bel niente”. Il giornalista non nasconde i difetti di Trump, che definisce “ingombrante, vanitoso, ruvido”, ma rivendica la coerenza dell’ex presidente nel non aver mai usato la pace come strumento di guerra. E chiude parafrasando lo slogan israeliano: “Almeno Trump ha tentato di avvicinare i nemici. Gli altri no”.