Corso per abolire la Polizia nel circolo Pd: è bufera, furia dei poliziotti, “Pd complice di chi odia lo Stato”
A Monza seminario contro le forze dell’ordine. Il Pd ospita l’iniziativa in caso di pioggia. I sindacati: “Scempio istituzionale e insulto ai poliziotti”
“Police Abolition”, il corso della discordia nel centro sociale frequentato da Ilaria Salis
Sta suscitando una bufera politica e istituzionale il seminario intitolato “Police Abolition – Corso di base sull’abolizione della polizia” previsto a Monza, promosso dal centro sociale Foa Boccaccio, noto per essere stato frequentato anche da Ilaria Salis. In caso di maltempo, l’iniziativa verrà ospitata all’interno del Circolo 1 del Partito Democratico, un dettaglio che ha fatto infuriare i sindacati di polizia.
Nella presentazione del corso si leggono frasi come: “A che serve tutta questa meticolosa militarizzazione del territorio? Perché la Polizia è così violenta con le classi subalterne? Perché è addestrata a considerarle nemiche?”. Un linguaggio che non ha nulla di neutro e che i rappresentanti delle forze dell’ordine considerano inaccettabile.
I sindacati: “Il Pd dica chiaramente da che parte sta”
Durissima la reazione del Coisp, attraverso il suo segretario generale Domenico Pianese: “Il Pd faccia chiarezza. Se offre i suoi circoli a chi sogna l’abolizione della Polizia, allora abbia il coraggio di chiedere l’abolizione dello Stato. Questa è propaganda antisistema travestita da confronto culturale. È ignobile che si tenga in un circolo intitolato a Massimo D’Antona, ucciso da chi voleva sovvertire l’ordine democratico”.
Protesta anche Felice Romano, segretario del Siulp: “Il malumore non nasce tanto da questo singolo evento, quanto dal crescente allontanamento della cultura del rispetto verso chi rappresenta lo Stato”.
A esprimere forte indignazione anche il Sap e l’FSP Polizia di Stato, che denunciano un clima di ostilità sempre più pervasivo verso le forze dell’ordine. Per i sindacati si tratta di un attacco diretto all’identità democratica del Paese, “un’offesa alla memoria delle vittime delle Brigate Rosse e un insulto a chi ogni giorno rischia la vita per difendere i cittadini”.
Schlein nel mirino: “Vuole davvero diventare megafono dell’odio contro la divisa?”
Il bersaglio politico è chiaro: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, viene chiamata in causa direttamente da Pianese: “Vuole difendere questo scempio o farà finta di nulla mentre il suo partito diventa il megafono di chi considera i poliziotti nemici da estinguere?”.
Il Pd, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma la bufera è appena iniziata. Le forze dell’ordine chiedono rispetto e chiarezza. E la politica, ancora una volta, è chiamata a scegliere da che parte stare.