Maturità, “Fallirete da frustrati”, Vannacci contro gli studenti assenti all’orale
Il generale critica duramente chi rifiuta l’esame orale per protesta: “La scuola deve tornare a essere dura e selettiva. La vita non perdona”.
Vannacci: “Chi rifiuta l’orale venga bocciato senza esitazione”
Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, è intervenuto con un post sul proprio profilo Facebook per commentare la scelta di alcuni studenti di non presentarsi all’orale della Maturità in segno di protesta. Secondo Vannacci, simili atteggiamenti non dovrebbero restare senza conseguenze: “Chi decide di non sostenere le prove venga bocciato”, ha scritto senza mezzi termini.
Il riferimento è alle recenti proteste che, in alcuni casi, si sono tradotte nell’assenza volontaria degli studenti alla fase conclusiva dell’esame di Stato, spesso legata al dissenso verso l’attuale esecutivo. Per Vannacci, si tratta di una scelta inaccettabile: “Rifiutare l’orale equivale a rifiutare le regole. E chi viola le regole deve assumersi le sue responsabilità”.
“La scuola torni a essere dura e selettiva”
Nel suo messaggio, il generale sottolinea che ogni protesta ha un costo e non può essere priva di conseguenze. “Esiste la libertà di protestare – scrive – ma chi lo fa contravvenendo regole e norme si deve anche assumere la responsabilità delle proprie azioni”. Nessun alibi, secondo lui, per chi decide consapevolmente di disertare una prova prevista dal percorso scolastico.
Per Vannacci, la scuola deve tornare a svolgere un ruolo di selezione e formazione reale: “La scuola torni a essere dura e selettiva e a insegnare ai giovani la vita, quella vera, non quella percepita”. Poi il messaggio diretto ai ragazzi: “La vita è dura e selettiva, ragazzi, se non volete fallire e vivere da frustrati, preparatevi!”
Un messaggio duro, che ha già iniziato a suscitare reazioni sui social e nel mondo politico. Ma per il generale, non è il momento di cedere al buonismo: il futuro dei giovani, sostiene, si costruisce accettando le sfide e rispettando le regole.