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Sondaggi 2025, Giorgia Meloni vola, Schlein in calo superata da Conte, Tajani stabile, Salvini giù

La premier incassa un alto gradimento dopo 1000 giorni di governo. Pd e Schlein arretrano, mentre il M5S e Conte guadagnano terreno nei consensi.

Fratelli d’Italia saldo in testa, Meloni prima tra i leader

Dopo 1000 giorni a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni continua a registrare un consenso elevato. Secondo l’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, realizzato tra il 16 e il 17 luglio, Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano con un solido 30,2% dei consensi. La premier conquista anche il primo posto nella classifica di gradimento dei leader, attestandosi al 46,2%, in lieve crescita rispetto alla settimana precedente.

Un dato che conferma la fiducia dell’elettorato nei confronti della presidente del Consiglio, anche in vista delle sfide internazionali, come le tensioni con gli Stati Uniti sulle politiche economiche europee.

Schlein in difficoltà, Conte la supera nei consensi

Non sorride il Partito Democratico, che si mantiene secondo con un 21,5%, ma perde un -0,1% su base mensile. La segretaria Elly Schlein registra una flessione nel gradimento personale, ora al 29,7%. A sorpassarla è Giuseppe Conte, in crescita al 30,8%, grazie a una progressione dello 0,2% nelle ultime settimane.

Il Movimento 5 Stelle beneficia dell’ascesa del suo leader e migliora di 0,5 punti percentuali, salendo al 12,1%, consolidando la sua posizione di terzo partito nazionale.

Tajani stabile, Lega in calo. Calenda e Avs in lieve ripresa

Forza Italia resta stabile, così come il consenso attorno ad Antonio Tajani. Il sondaggio rileva, invece, un lieve calo per la Lega, guidata da Matteo Salvini, che scende al 26,9% nel gradimento personale, con un -0,1% rispetto a un mese fa.

Cresce invece Carlo Calenda, che guadagna consenso fino a toccare il 19,9%. Segnali positivi arrivano anche per Alleanza Verdi Sinistra, con Angelo Bonelli al 16% e Nicola Fratoianni al 15,8%, entrambi in lieve miglioramento.

Perde terreno +Europa, con Riccardo Magi che scende al 15,4%, e anche Italia Viva cala: Matteo Renzi si ferma al 13,5%, segnando un arretramento dello 0,2% nell’ultimo mese.