“Ora puoi giocare in cielo”, il saluto del primario al bimbo di 7 anni morto annegato all’acquapark di Gallipoli
Il messaggio di Giancarlo Negro, primario di Rianimazione a Gallipoli, dopo la morte del bimbo di 7 anni caduto in piscina. “Ci sono eventi che ti travolgono come un tornado.”
GALLIPOLI (LECCE) – Un’ondata di commozione ha attraversato i social dopo la pubblicazione di una toccante lettera scritta dal dottor Giancarlo Negro, primario di Rianimazione presso l’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, dove il piccolo Andrea, 7 anni, ha lottato per la vita fino alla tragica fine. Il bimbo era stato soccorso domenica scorsa nella piscina di un acquapark cittadino: le sue condizioni sono apparse subito gravissime, e il suo cuore si è fermato ieri, gettando nello sconforto la famiglia, i sanitari e un’intera città.
“Eventi che ti passano addosso come un tornado”
Il dottor Negro, nel suo lungo e accorato messaggio, ha voluto esprimere pubblicamente il dolore condiviso con i colleghi che hanno fatto tutto il possibile per salvare il piccolo. “Ci sono eventi che ti passano addosso come un tornado”, scrive il medico, raccontando la rapidità e la violenza emotiva con cui accadono tragedie simili: “Poche ore, pochissimi giorni in cui speranze, sforzi, preghiere, sofferenze e illusori segnali vengono travolti dalla crudezza della realtà”.
Un dolore che travolge chiunque venga sfiorato da un simile dramma: “Un tornado che stravolge genitori, fratelli, sorelle, famiglie, amici, cambiandone per sempre il corso della vita”.
“Non ci si abitua mai alla morte di un bambino”
Negro riflette anche sul ruolo degli operatori sanitari, spesso visti come figure emotivamente distaccate. “Noi, attori involontari, dovremmo farci scivolare tutto addosso… Ma non è così, non è mai così”, confessa. E ammette con onestà che anche i professionisti più esperti e “forti” non possono ignorare la sofferenza: “I più bravi soffocano meglio il dolore, la delusione e la rabbia, racchiudendoli dentro di sé e facendoli decantare in tempi di lunghezza incerta”.
Con grande umanità, il medico racconta i momenti vissuti nel reparto: “In questi giorni di tornado ho visto lacrime solcare il volto di colleghe e colleghi”, scrive, ringraziando con commozione il personale che lo ha accompagnato in questa lotta disperata.
Il rispetto dell’acquapark e il saluto finale
Nel frattempo, il parco acquatico “Splash” di Gallipoli, dove si è consumata la tragedia, ha annunciato che non diffonderà musica nei prossimi giorni, in segno di lutto. Con un messaggio sui social, lo staff ha espresso la più sincera vicinanza alla famiglia di Andrea: “Purtroppo tutti gli sforzi e le preghiere di questi giorni non sono bastati”.
Il messaggio di Giancarlo Negro si chiude con parole dolci e struggenti: “Il tornado è passato: ora puoi giocare in cielo piccolino”. Un addio che racchiude il peso della tragedia e la tenerezza di chi ha lottato fino all’ultimo per restituire la vita a un bambino che non ce l’ha fatta.