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Prima ti sposo poi ti rovino, Schlein e Conte sempre più ai ferri corti, Pd e M5S sull’orlo della rottura

Dopo l’avviso di garanzia a Matteo Ricci, il Movimento 5 Stelle sospende la campagna elettorale. Il Pd tenta di resistere, ma l’intesa è ormai a brandelli.

Nelle Marche scoppia il caso Ricci: Conte gela Schlein

La fragile alleanza tra Elly Schlein e Giuseppe Conte rischia di frantumarsi definitivamente dopo l’ennesimo scossone giudiziario. Stavolta l’epicentro è Pesaro, dove il candidato presidente del centrosinistra alle prossime regionali nelle Marche, Matteo Ricci, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per corruzione continuata. I fatti risalirebbero al suo periodo da sindaco, e con lui sono coinvolte altre 23 persone. Ricci dovrà presentarsi in Procura il 30 luglio.

Il Movimento 5 Stelle, appreso della notizia, ha reagito con durezza: Giuseppe Conte ha sospeso la campagna elettorale e dichiarato: “Devo studiarmi le carte”. Intanto, la capogruppo M5S nelle Marche, Marta Ruggeri, ha annullato un evento previsto a Fano. Un segnale chiaro che i pentastellati non sono disposti a chiudere un occhio, neanche per salvare la fragile unità del “campo largo”.

Il Pd fa muro ma teme la rottura

Nel quartier generale del Partito Democratico, l’imbarazzo è palpabile. L’ex sindaco di Pesaro resta, al momento, il candidato in corsa, ma l’incognita su una possibile retromarcia è reale. Igor Taruffi, responsabile dell’organizzazione Pd, ha provato a mettere una pezza: “Siamo fiduciosi che Ricci andrà avanti come candidato presidente nelle Marche”.

Anche Nicola Fratoianni ha provato a buttare acqua sul fuoco: “Ci auguriamo che la questione possa essere chiarita al più presto”. Ma lo scontro è ormai troppo visibile: Schlein costretta a difendere, una dopo l’altra, figure politiche finite sotto inchiesta — da Milano a Torino, fino a Bari — mentre il M5S usa ogni scivolone giudiziario per guadagnare terreno e imporre la propria linea.

M5S all’attacco: dettare le regole e logorare il Pd

Lo schema è ormai consolidato: arriva un’indagine, e il Movimento 5 Stelle chiede dimissioni immediate. È accaduto con Beppe Sala, ora con Matteo Ricci. Una strategia che serve a dettare le regole del campo largo, trasformando ogni inciampo del Pd in un’occasione per affermare la propria supremazia politica.

Nel frattempo, Giuseppe Conte punta tutto sulla battaglia contro la riforma della giustizia e si prepara a guidare il fronte del No al referendum sulla separazione delle carriere. Mentre Elly Schlein si ritrova sempre più sola, assediata da indagati e da una minoranza interna in fermento, i collaboratori di Conte osservano compiaciuti: l’obiettivo è sfiancare la “quasi alleata” del Nazareno, fino alla rottura definitiva.