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Parcheggia su strisce bianche, torna dalla vacanze e sono blu, multato, Vigile “le prove non sono schiaccianti”

Parcheggia l’auto su strisce bianche prima di partire, ma durante le ferie diventano blu. Il vigile non accetta le prove: “Non sono schiaccianti”

Multa durante le ferie: “Quando sono partito, il parcheggio era gratuito”

Una vacanza attesa, poi trasformata in frustrazione. È quanto accaduto a Mattia Bologna, 37 anni, infermiere di Fano, che tra il 7 e il 14 luglio ha lasciato la sua auto parcheggiata in un’area gratuita. Al suo ritorno, però, ha trovato la sorpresa: le strisce erano diventate blu e sulla vettura era comparsa una multa per sosta non pagata.

Il cambiamento della segnaletica – come ha raccontato lo stesso Bologna al Resto del Carlino – sarebbe avvenuto il 12 luglio, mentre lui si trovava all’estero in vacanza. “Abbiamo parcheggiato prima di partire e al ritorno l’auto era sulle strisce blu. I nuovi cartelli sono stati messi mentre eravamo fuori città”, ha spiegato.

Le prove ignorate: “Neppure la dogana albanese è bastata”

Per cercare di evitare la sanzione, Bologna ha presentato una serie di prove: biglietti di treno e aereo, certificazioni del passaggio in dogana per l’ingresso in Albania, e perfino una dichiarazione firmata di un residente, che confermava la presenza dell’auto nello stesso punto sin dalla partenza.

Ma nulla da fare. Il vigile responsabile del verbale ha giudicato “non schiaccianti” le prove, sostenendo addirittura che il testimone fosse “sicuramente un amico” dell’automobilista. Una risposta che ha lasciato l’infermiere senza parole: “Mi sono sentito liquidato senza che ci fosse una reale volontà di ascoltare”.

Bologna paga, ma resta l’amarezza: “Mi sento preso in giro”

Alla fine, per evitare maggiorazioni, Bologna ha scelto di pagare la sanzione entro i cinque giorni previsti. Ma la sensazione di ingiustizia e mancata comprensione resta. “Ho sempre rispettato le regole e non contesterei mai un verbale senza motivo, ma in questo caso mi sembra sia mancata la volontà di valutare con oggettività. Mi sento preso in giro”, ha dichiarato.

Una disavventura che ha rovinato il rientro da una vacanza che doveva essere rigenerante. La multa è rimasta. Il relax, invece, è svanito.