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Abruzzo, colpito da un fulmine sotto gli occhi del padre, 15enne è in fin di vita

Un ragazzo di 15 anni è stato centrato da un fulmine in Abruzzo, sotto gli occhi del padre. Nello stesso weekend altri turisti feriti in Campania.

Fulmine su un 15enne a Crognaleto

Domenica 17 agosto un violento temporale ha colpito le zone interne dell’Abruzzo, trasformando una giornata d’estate in un dramma. In località Coppo, a Crognaleto (provincia di Teramo), un ragazzo di 15 anni è stato centrato da un fulmine mentre si trovava in compagnia del padre. È stato proprio il genitore ad allertare immediatamente il 118. I soccorsi sono arrivati con l’eliambulanza e il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove si trova ricoverato in condizioni gravissime. La prognosi resta riservata e i medici stanno facendo il possibile per salvarlo.

Paura anche in Campania

Non solo l’Abruzzo. Sabato 16 agosto un altro improvviso temporale ha colpito il Cilento, sorprendendo i turisti che affollavano la spiaggia delle Saline a Palinuro, in provincia di Salerno. Sei le persone rimaste ferite da scariche elettriche: due trasportate in ambulanza all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, mentre altre quattro hanno raggiunto da sole il pronto soccorso per accertamenti. I lampi e i tuoni hanno costretto decine di bagnanti a lasciare in fretta ombrelloni e sdraio, trasformando un pomeriggio di relax in attimi di panico.

I rischi e le raccomandazioni

Gli episodi riportano l’attenzione sui pericoli dei temporali estivi e dei fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti nei mesi di luglio e agosto. Secondo la Protezione civile, i fulmini possono cadere anche a chilometri di distanza dal centro del temporale, colpendo improvvisamente zone apparentemente sicure. Le raccomandazioni principali sono allontanarsi subito dal mare, evitare contatti con l’acqua e liberarsi di oggetti metallici o appuntiti come ombrelloni e canne da pesca. Fondamentale rifugiarsi in edifici in muratura e non tornare all’aperto prima di 30 minuti dall’ultimo tuono.

L’Istituto superiore di sanità ricorda che un fulmine può essere letale non solo se colpisce direttamente una persona, ma anche attraverso la corrente di ritorno dal terreno. Le conseguenze più gravi sono l’arresto cardiaco e respiratorio, oltre a ustioni profonde che in alcuni casi possono rivelarsi fatali. In Italia cadono in media 1.600.000 fulmini all’anno: numeri che spiegano quanto sia importante non sottovalutare mai questi fenomeni.