Italia & Dintorni

Alaska, gaffe clamorosa: lo staff di Trump lascia in giro in hotel i documenti riservati del vertice con Putin

Durante il summit di Anchorage tra Donald Trump e Vladimir Putin, alcuni documenti interni del Dipartimento di Stato sono stati ritrovati per errore in una stampante di hotel.

Documenti segreti lasciati in un hotel

Un episodio imbarazzante ha segnato il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska. Alcuni documenti interni del Dipartimento di Stato sono stati dimenticati in una stampante di un hotel a quattro stelle, situato a circa venti minuti dalla base Elmendorf-Richardson di Anchorage, dove si è svolto il summit. A riportarlo è stata l’emittente Npr, che ha ricevuto fotografie delle otto pagine da tre ospiti dell’albergo, i quali hanno chiesto l’anonimato temendo ritorsioni.

Le carte contenevano informazioni delicate: la scaletta degli incontri del 15 agosto, gli orari delle conferenze stampa, i nomi dei membri delle delegazioni, persino i numeri di telefono di alcuni funzionari governativi. Si trattava di dettagli organizzativi ma comunque potenzialmente sensibili, ritrovati in un contesto pubblico e accessibile.

Il menù cancellato e i posti a tavola

Tra le pagine dimenticate spiccava la descrizione di un pranzo ufficiale in onore di Putin, poi annullato all’ultimo momento. Il menù prevedeva insalata verde con vinaigrette allo champagne, filet mignon, halibut e crème brûlée come dessert. Non mancava nemmeno la mappa della disposizione dei posti a tavola, con Trump e Putin seduti frontalmente, affiancati dalle rispettive delegazioni.

Inoltre, i documenti rivelavano il dono scelto dall’allora presidente statunitense per il leader del Cremlino: una statua da scrivania raffigurante l’America Bald Eagle, simbolo nazionale degli Stati Uniti. Perfino le pronunce fonetiche dei nomi dei partecipanti russi erano annotate, compresa quella del presidente, trascritta come “Mr President Poo-tihn”.

La reazione della Casa Bianca

La diffusione di questa vicenda ha creato forte imbarazzo per l’amministrazione Trump, alimentando le critiche sul livello di attenzione e di sicurezza del suo staff. La vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha però minimizzato la vicenda, liquidandola come un semplice “menù del pranzo di più pagine” e sostenendo che dimenticare quei fogli in una stampante non costituisse una violazione dei protocolli di sicurezza.

Nonostante la versione ufficiale, il ritrovamento sta facendo il giro del mondo, accendendo i riflettori su un episodio che rischia di oscurare ulteriormente l’immagine dell’ex presidente e l’esito del summit con Putin.