Sondaggi 2025, Meloni vola, Pd in difficoltà, M5S in recupero, FI e Lega stabili
Sondaggi, Fratelli d’Italia consolida la leadership, Pd stabile ma senza recupero, M5S in lieve crescita. Opposizioni divise e astensione sopra il 40%.
Sondaggi, Fratelli d’Italia guida, Pd fermo
Le ultime rilevazioni confermano il predominio del centrodestra e in particolare di Fratelli d’Italia, che resta il primo partito in Italia. Secondo l’istituto Noto, la formazione di Giorgia Meloni raggiunge il 30,5%, con un incremento di un punto rispetto al mese precedente. Dati simili arrivano anche da Lab21.01, che accredita FdI al 30,1%, mentre il Corriere della Sera colloca il partito al 28%.
Un consenso solido, che si accompagna a un miglioramento del giudizio complessivo sul governo: la rilevazione Noto registra un gradimento al 50%. Nel complesso, la coalizione di centrodestra tocca il 48,1% secondo Lab21.01, rafforzando la sua posizione.
Opposizioni in affanno
Il Partito Democratico rimane il secondo partito, ma senza riuscire a ridurre la distanza da Meloni. Le percentuali oscillano dal 24,5% di Noto al 21,1% del Corriere, fino al 20% stimato da Lab21.01.
Il Movimento 5 Stelle mostra un leggero recupero. Noto lo accredita all’11,5%, in aumento di mezzo punto rispetto al mese precedente. Il Corriere lo spinge fino al 14,3%, sottolineando il peso della linea autonoma di Giuseppe Conte su politica estera, mentre Lab21.01 lo colloca al 12,3%. Pur lontano dai picchi del passato, il M5S mantiene così un ruolo rilevante nell’opposizione.
Le forze minori del centrodestra restano stabili: la Lega tra l’8,5% e il 9,1%, Forza Italia tra l’8,1% e il 9,2%. I moderati di Maurizio Lupi non superano il 2%.
Centristi e sinistra radicale in difficoltà
Nel fronte progressista, Alleanza Verdi-Sinistra si colloca tra il 5,5% e il 5,8%, con un leggero calo rilevato da Noto. Il centro riformista, invece, continua a mostrare fragilità: Azione oscilla tra il 2,5% e il 3,5%, Italia Viva tra il 2,2% e il 2,9%, mentre +Europa si muove tra l’1,5% e il 2,4%.
Il quadro generale appare quindi stabile: il centrodestra avrebbe i numeri per imporsi se si votasse oggi, mentre il cosiddetto “campo largo” delle opposizioni fatica a trovare compattezza. Un dato rilevante riguarda l’astensionismo, che in alcune rilevazioni supera il 42%, segnale evidente della distanza crescente tra cittadini e politica.