Sondaggi 2025, FdI stabile, Pd tiene, M5S in crescita, cala la Lega
Secondo l’analisi di Nando Pagnoncelli per il Corriere, luglio conferma Fratelli d’Italia primo partito, mentre i 5 Stelle crescono e l’astensione raggiunge livelli record.
Fratelli d’Italia resta primo partito
Il mese di luglio ha riportato le vicende interne al centro della scena politica, con inchieste giudiziarie, candidature per le Regionali e la riforma della giustizia a occupare gran parte del dibattito. Sul fronte elettorale, i sondaggi Ipsos elaborati da Nando Pagnoncelli e pubblicati dal Corriere della Sera mostrano variazioni contenute rispetto al mese precedente. Fratelli d’Italia conferma la propria posizione di forza con il 28% dei consensi (contro il 28,2% di giugno). Nel campo del centrodestra, Forza Italia scende all’8,1% (-0,3%), lo stesso calo registrato dalla Lega, ora stimata all’8,5%. Noi Moderati resta stabile all’1,1%, sostanzialmente in linea con il mese precedente.
Il centrosinistra tra stabilità e difficoltà
Per quanto riguarda le opposizioni, il Partito Democratico mantiene una sostanziale stabilità con il 21,1% (contro il 21,4% di giugno). Un dato che suggerisce come, almeno per ora, gli elettori dem non sembrino penalizzare il partito nonostante le inchieste che hanno coinvolto figure di primo piano come Giuseppe Sala, Matteo Ricci e Mimmo Laus. Diverso il trend del Movimento 5 Stelle, che registra una crescita significativa: con il 14,3%, guadagna un punto percentuale in un mese, probabilmente grazie alla linea più critica rispetto al Pd sulle inchieste e alla ferma impostazione pacifista sul piano internazionale. Stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 5,8%, così come Italia Viva al 2,2%. +Europa cresce leggermente fino al 2,2% (+0,5%), mentre Azione subisce una contrazione al 2,6% (-0,4%).
Astensione in aumento
Il dato più significativo riguarda la crescita dell’astensione, che raggiunge il 42,5% (+1,5% rispetto a giugno). Un numero che, pur preoccupante, deve essere messo a confronto con il 39% registrato alle ultime elezioni politiche del 2022, includendo schede bianche e nulle. L’aumento dei cittadini che scelgono di non recarsi alle urne appare come un segnale di disaffezione sempre più marcata verso la politica. Intanto, resta alta l’attenzione sul “campo largo” del centrosinistra e sulle manovre del governo, con il risiko bancario e la riforma della giustizia che potrebbero incidere sugli equilibri futuri.