De Luca, stilettata a Decaro: “In Puglia è cabaret politico”
Il governatore campano attacca senza nominarlo Antonio Decaro e ironizza: “Io veti non ne metterei mai, piuttosto me ne andrei a casa”.
L’attacco di De Luca al centrosinistra pugliese
La tensione nel centrosinistra pugliese cresce e trova un nuovo protagonista: Vincenzo De Luca. Il presidente della Campania, con il suo consueto linguaggio diretto, ha definito la situazione delle Regionali in Puglia un “cabaret politico”, puntando il dito contro i veti che bloccano il confronto interno al campo progressista.
Pur senza mai nominarlo apertamente, l’attacco era chiaramente rivolto ad Antonio Decaro, l’ex sindaco di Bari ed europarlamentare che nelle ultime settimane è finito al centro della discussione sulle candidature. «C’è un ipotetico candidato che pone veti dimostrando anzitutto maleducazione», ha dichiarato De Luca, criticando in particolare la posizione di chi si oppone alla presenza di Nichi Vendola nello scenario politico regionale.
Secondo il governatore campano, la questione è stata gestita in maniera goffa e dannosa: «Ridicola la posizione su Vendola, che non è dirigente del Pd ma di un altro partito, e che in Puglia ha avviato una svolta amministrativa importante. Io non mi permetterei mai. Decidono i cittadini, non i cacicchi di Roma».
Ironie e stilettate al veleno
Come da tradizione, De Luca ha condito la sua analisi con un esempio personale, volto a sottolineare il paradosso che si sta consumando in Puglia: «Provate a immaginare De Luca che pone veti per non essere messo in ombra, piuttosto me ne andrei a casa». Una frase che, dietro l’ironia, contiene un chiaro messaggio politico: la leadership, secondo il governatore, si costruisce con il consenso popolare e non imponendo esclusioni a tavolino.
Non è mancato neppure un riferimento colto, con la citazione di Antonio Gramsci: «In un passo parla della logica del grande uomo e del cameriere: fare il vuoto intorno per emergere. In qualche caso manca anche il grande uomo, resta solo la politica politicante». Una frase che suona come un duro avvertimento agli alleati pugliesi, accusati di giocare su logiche di potere personali invece che sulle reali esigenze dei cittadini.
Un messaggio al Pd nazionale
Le parole di De Luca arrivano mentre il Partito Democratico è impegnato a ricucire le fratture tra i sostenitori di Decaro e i fautori di una possibile candidatura alternativa. L’attacco del governatore campano mette ulteriore pressione sulla segreteria nazionale e sui vertici pugliesi, chiamati a evitare uno strappo che rischierebbe di consegnare la Regione al centrodestra.
Intanto, la figura di Vendola continua a rappresentare una variabile difficile da gestire: per alcuni un ostacolo insormontabile, per altri un simbolo di rinnovamento e coerenza politica. De Luca, con il suo intervento, sembra voler ribadire che la vera sfida non è sui veti personali, ma sulla capacità di costruire una proposta politica credibile per i cittadini pugliesi.