Barletta, ostetriche aggredite dal primario: caos nel reparto di Ginecologia
Due professioniste finite al Pronto soccorso dopo presunte aggressioni in reparto. Cinque le denunce contro il direttore di Ginecologia, ora sotto procedimento disciplinare.
Gli episodi contestati
Clima di tensione all’ospedale di Barletta, dove due ostetriche sarebbero state aggredite nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dal primario Pietro Lalli, anche capo dipartimento della Asl Bat. Gli episodi, avvenuti nell’ultimo mese, hanno portato entrambe le professioniste al Pronto soccorso: in un caso è stato necessario l’intervento dei carabinieri, chiamati direttamente dalla vittima.
Secondo le ricostruzioni, l’ultimo episodio risale a lunedì scorso, durante un parto. Il direttore avrebbe discusso animatamente con un’ostetrica, arrivando ad allontanarla «con modi bruschi» dal tavolo operatorio, tanto da farle perdere l’equilibrio. La donna, molto esperta, ha denunciato l’accaduto recandosi in ospedale per le cure e contattando il 112. Un fatto analogo era già stato segnalato ad agosto, quando un’altra ostetrica aveva raccontato di essere stata strattonata e insultata verbalmente dal primario.
Precedenti e trasferimenti
Le due ostetriche coinvolte non sono i soli casi. Dall’inizio dell’estate almeno cinque dipendenti del reparto – tra ostetriche e infermiere, tutte donne – avevano lamentato i comportamenti ritenuti aggressivi del primario. Alcune di loro si erano già rivolte ai vertici sanitari per segnalare i metodi bruschi del dirigente, lo stesso finito al centro delle polemiche lo scorso anno per aver suggerito a una donna incinta l’assunzione di olio di ricino.
La Asl Bat, guidata dal direttore generale, ha disposto il trasferimento delle ostetriche coinvolte per «tutelarle da ulteriori episodi» e ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Pietro Lalli, che nel frattempo resta al suo posto.
Le indagini in corso
Il caso è ora seguito sia dalla direzione sanitaria che dalla magistratura. I carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze e trasmesso un’informativa alla Procura per valutare eventuali ipotesi di reato. Dal canto suo, il primario respinge le accuse: «Ho spiegato tutto, la verità verrà a galla», ha dichiarato.
La vicenda ha destato grande clamore nel personale ospedaliero e tra i cittadini di Barletta, dove il reparto di Ostetricia rappresenta un punto di riferimento per l’intera provincia. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire le responsabilità e stabilire eventuali provvedimenti a carico del dirigente.