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Processo Ciro Grillo, rinviata la sentenza: trovato senza vita il figlio del presidente del collegio

La decisione sul caso di Ciro Grillo e dei suoi amici slitta dopo il suicidio del figlio del presidente del collegio, Marco Contu.

La tragedia e il rinvio dell’udienza

Era fissata per oggi la sentenza nel processo a carico di Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, insieme a Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo-norvegese. Ma la decisione è stata rinviata a causa di un dramma che ha colpito il presidente del collegio giudicante, il magistrato Marco Contu. Nella notte, infatti, il figlio si è tolto la vita. La notizia è stata comunicata in aula dalla giudice a latere Pinna, che ha aperto l’udienza e subito annunciato lo stop: “Purtroppo avete appreso la notizia, ora bisogna cercare di trovare una soluzione”. L’improvviso lutto ha paralizzato il tribunale di Tempio Pausania, imponendo il rinvio di una delle udienze più attese.

Le richieste dell’accusa e l’attesa del verdetto

La Procura aveva chiesto condanne a nove anni di reclusione per tutti e quattro gli imputati. L’udienza di oggi avrebbe dovuto ospitare le ultime controrepliche delle difese, per poi lasciare spazio alla camera di consiglio e alla lettura della sentenza. Dopo anni di indagini, testimonianze e perizie, l’attesa per il verdetto era altissima, non solo tra le parti ma anche nell’opinione pubblica. La vicenda, emersa nel 2019, ha suscitato un forte impatto mediatico, intrecciando cronaca giudiziaria e riflessione sociale sul tema del consenso e della violenza di gruppo. Il rinvio obbligato prolunga l’incertezza e rinvia di settimane, forse mesi, la conclusione del procedimento.

Un processo tra clamore e tensioni

Il caso che coinvolge Ciro Grillo e i suoi amici è stato seguito passo dopo passo dai media, alimentando un dibattito acceso e spesso divisivo. L’accusa ha sempre sostenuto che la ragazza fosse stata costretta a subire rapporti sessuali non voluti nella villa di Porto Cervo, mentre le difese hanno ribadito che tutto fosse avvenuto con il suo consenso. Le posizioni contrapposte hanno reso il procedimento lungo e complesso, con frequenti scontri in aula e analisi tecniche dettagliate. La sentenza avrebbe dovuto rappresentare il punto di svolta in una vicenda che da anni catalizza l’attenzione nazionale. Ma la tragedia che ha colpito il giudice Contu ha imposto un’improvvisa interruzione. Ora sarà necessario stabilire come ricostituire il collegio o fissare nuove date, con un ulteriore allungamento dei tempi.