Italia & Dintorni

Scontro FI–M5S, Tajani attacca: “M5S estremisti e violenti”. Conte: “Ipocrisia”

La senatrice Maiorino attacca il ministro: “Come un influencer prezzolato”. Tajani replica furioso, Conte e Appendino difendono il Movimento.

L’attacco di Maiorino e la replica di Tajani

Alta tensione tra Forza Italia e Movimento 5 Stelle dopo le parole pronunciate in Senato da Alessandra Maiorino. La senatrice pentastellata ha accusato il ministro degli Esteri Antonio Tajani di agire “come gli influencer prezzolati dalla propaganda israeliana”, difendendo i presunti crimini di Tel Aviv. Immediate le reazioni: «È un’accusa infamante, “prezzolato” vuol dire corrotto da uno Stato estero. Mi auguro che il M5S e il suo leader prendano le distanze», ha dichiarato il vicepremier, incassando la solidarietà di tutta la maggioranza. Il giorno successivo, da Napoli, Tajani è tornato sull’episodio lamentando di non aver ricevuto alcuna scusa e accusando i pentastellati di essere «una forza estremista che usa un linguaggio violento e pieno di menzogne». Poi l’affondo su Giuseppe Conte: «Mi stupisce che non abbia preso le distanze, nonostante sia stato presidente del Consiglio».

La risposta del Movimento 5 Stelle

Non si è fatta attendere la controreplica pentastellata. La vicepresidente del Movimento Chiara Appendino ha respinto al mittente le accuse: «Non prendiamo lezioni da chi si gira dall’altra parte davanti a crimini contro l’umanità». Più articolata la risposta di Giuseppe Conte, affidata ai social: «Non posso accettare che si attribuisca al M5S la responsabilità di utilizzare un linguaggio violento o di fomentare odio, quando la violenza è nella realtà dei fatti che ci ostiniamo a non vedere». L’ex premier ha poi ricordato le accuse subite durante la pandemia: «Mentre lavoravo giorno e notte per salvare il Paese, venivo definito “criminale”. A dirmelo era Giorgia Meloni, oggi premier e sua alleata. Ministro, allora lei dov’era? La sua sensibilità sul linguaggio violento è maturata solo adesso?».

Uno scontro che divide la politica

Il caso ha aperto un fronte polemico tra maggioranza e opposizione che rischia di trascinarsi a lungo. Da un lato Forza Italia, che rivendica la necessità di un dibattito sobrio e chiede scuse ufficiali; dall’altro il Movimento 5 Stelle, che denuncia l’ipocrisia degli avversari e respinge l’accusa di estremismo. Lo scontro tra Tajani e Conte si inserisce in un clima politico già teso, dove il tema del linguaggio e dei limiti del confronto pubblico diventa terreno di battaglia tanto quanto i dossier internazionali.