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Marco Bucci, il governatore ligure che ha sconfitto il cancro, “Mi davano per morto, oggi sto meglio di prima”

Il presidente della Liguria racconta la malattia affrontata, le accuse subite in campagna elettorale e la rinascita grazie al lavoro e alle cure.

La diagnosi e la battaglia contro il carcinoma

Era marzo dello scorso anno quando Marco Bucci, allora sindaco di Genova e oggi governatore della Liguria, annunciò di avere un carcinoma spinocellulare con metastasi sotto la mandibola. Una notizia che scosse profondamente la città e la politica ligure. «Provai una grande paura, inutile negarlo. In quelle circostanze bisogna reagire e affidarsi ai medici», ricorda oggi. Sedici mesi dopo, l’esito di una PET restituisce il sorriso: «Sono pulito, il tumore non c’è più». Parole che Bucci pronuncia con cautela, evitando di definirsi “guarito”, sia per scaramanzia sia perché clinicamente serviranno ancora anni di terapie immunologiche prima di potersi dire definitivamente fuori pericolo.

Le difficoltà delle cure e la scelta politica

Il governatore non nasconde la durezza delle terapie: «Pativo gli effetti della radioterapia, che ti debilita. La cosa più fastidiosa era la totale assenza del gusto: mangiavo e tutto sembrava di cartone, per di più amaro». In quei mesi difficili, si ritrovò a dover decidere se candidarsi alla guida della Regione. Inizialmente contrario, sia per il desiderio di concludere il mandato da sindaco, sia per i dubbi sulle proprie condizioni fisiche, cambiò idea dopo un confronto con Giorgia Meloni: «Fu lei a convincermi. Ci ho pensato a lungo, erano giorni delicati». La scelta si rivelò vincente: nell’ottobre successivo Bucci guidò il centrodestra alla vittoria contro il candidato del centrosinistra Andrea Orlando.

Accuse, ferite e la rinascita con il lavoro

Quella campagna elettorale lasciò però strascichi dolorosi: «Ci fu un candidato che disse che votare me significava votare uno che l’anno dopo sarebbe già stato morto. Bene, sono qui, lieto di averlo smentito». Accuse che Bucci non dimentica: «Cose da bassa campagna elettorale, ma ci ho fatto il callo, sono abituato alle falsità della sinistra». Oggi, però, prevale la forza ritrovata: «Il lavoro ti dà energia, uno scopo, tiene lontani i cattivi pensieri». Un ruolo importante lo hanno avuto anche le terapie monoclonali: «Aumentano le difese del corpo e in un certo senso ti rinvigoriscono». La battaglia, per ora, è vinta, anche se il governatore continuerà le cure immunologiche per consolidare il risultato.