“Azzurra libera” Forza Italia standing ovation per Calenda, gelo con Salvini e Vannacci
A San Benedetto del Tronto standing ovation per Carlo Calenda: applausi ai suoi attacchi a Salvini e Vannacci, tensione crescente nel centrodestra.
La standing ovation che agita gli schieramenti
Da giorni si parla delle ovazioni che Carlo Calenda sta raccogliendo ovunque, e questa volta è toccato ai giovani di Forza Italia. Invitato alla festa “Azzurra libertà” a San Benedetto del Tronto, il leader di Azione è stato accolto come un ospite d’onore, con cori da stadio e applausi prolungati. Non è la prima volta che accade: anche i militanti di Azione avevano tributato una standing ovation a Giorgia Meloni, alimentando il sospetto che Calenda stia preparando un avvicinamento al centrodestra. Ma lo stesso ex ministro rivendica con decisione il suo posizionamento al centro, in contrapposizione tanto all’estremismo dei Cinque Stelle e di Avs, quanto a quello della Lega di Salvini e Vannacci.
Il messaggio politico di Calenda
Intervenuto sul palco, Calenda ha ribadito il suo rifiuto di logiche coalizionali basate solo sull’opposizione a qualcuno: “Non credo nelle coalizioni contro qualcuno. Credo nelle scelte che fanno accadere le cose. Per questo non mi interessa se una riforma arriva da destra o da sinistra: se serve al Paese, la sostengo. Chi dice no a difesa comune, nucleare, termovalorizzatori o supporto all’Ucraina non può essere nostro alleato. E non dovrebbe essere vostro alleato. L’Europa l’hanno costruita i liberali e i popolari, non i populisti né gli estremisti di destra o di sinistra. Per questo noi continueremo il nostro cammino al centro. Grazie a Forza Italia e ai suoi giovani militanti per l’invito e per aver aperto le porte anche a un avversario, in nome di un confronto sano e utile alla democrazia”. Parole accolte con un’ovazione da una platea che ha applaudito con forza soprattutto quando l’ex ministro ha criticato apertamente la linea di Salvini e Vannacci.
Forza Italia e la svolta liberale
Il segnale politico è chiaro: Forza Italia vuole marcare sempre di più il suo lato liberale e moderato, distinguendosi dal sovranismo della Lega. Lo stesso segretario nazionale dei giovani azzurri Simone Leoni, appena eletto, aveva lanciato un messaggio inequivocabile a Vannacci. Una linea che trova conferma anche nelle parole di Marina Berlusconi, da sempre attenta a difendere l’identità popolare e riformista del partito fondato dal padre. La contraddizione interna al centrodestra appare sempre più evidente: da un lato il filone liberale rappresentato da Forza Italia, dall’altro il nazionalismo identitario della Lega. La standing ovation a Calenda non ha fatto che renderla palese, accendendo un dibattito che rischia di esplodere alle prossime elezioni.