Pensioni, solo 20 euro in più al mese: delusione per i pensionati
Il ministro Giancarlo Giorgetti annuncia un aumento minimo di 20 euro per le pensioni più basse. Intanto dal 2027 salirà di un mese l’età pensionabile.
Pensioni minime: aumento di appena 20 euro
Alla fine, l’atteso intervento sulle pensioni minime si traduce in un piccolo incremento. «Per quanto riguarda le pensioni minime, abbiamo previsto un incremento di 20 euro mensili», ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sulla legge di bilancio.
Oggi l’importo base per chi non ha versato contributi è pari a 603,4 euro, e con l’aumento previsto si arriverà quindi a poco più di 620 euro al mese. Una cifra che molti pensionati considerano del tutto insufficiente, specie in un contesto di caro-vita e inflazione ancora elevata.
Lo stesso esecutivo, per bocca della premier Giorgia Meloni, ha ammesso che quella del 2026 sarà una “manovra leggera”, dovuta alla “situazione complessiva” dei conti pubblici e alle rigide regole di bilancio europee. Una manovra che, di fatto, lascia ancora una volta fuori dalle priorità i redditi più bassi.
Età pensionabile: aumenti graduali dal 2027
Sul fronte dell’età pensionabile, il governo ha scelto una linea di prudenza. L’esecutivo ha infatti deciso di ammorbidire la norma della legge Fornero, che prevede un adeguamento automatico ai requisiti di età in base all’aspettativa di vita.
Senza alcun intervento, l’età minima per accedere alla pensione di vecchiaia sarebbe salita da 67 anni a 67 anni e 3 mesi. Tuttavia, nel Documento programmatico di bilancio, il governo ha stabilito che l’aumento sarà più contenuto: solo un mese in più dal 2027 e due mesi dal 2028.
Per chi svolge lavori gravosi o usuranti, invece, dovrebbe restare invariata l’attuale soglia dei 67 anni. «Il condizionale è d’obbligo – ha precisato Giorgetti – perché stiamo ancora valutando la sostenibilità delle misure».
Le reazioni e i prossimi passi
Le associazioni dei pensionati hanno già espresso delusione per l’aumento di soli 20 euro, definendolo “un contentino simbolico”. «È un segnale, ma non basta per affrontare il costo della vita reale», spiegano dai sindacati.
L’opposizione, dal canto suo, accusa il governo di aver dimenticato i più fragili. Il Partito Democratico parla di “un intervento beffa”, mentre il Movimento 5 Stelle definisce la misura “una presa in giro per milioni di pensionati italiani”.
La legge di bilancio dovrà ora passare al vaglio del Parlamento, dove non si escludono emendamenti per rafforzare gli interventi sociali e introdurre ulteriori correttivi. Ma, almeno per ora, la prospettiva è chiara: niente rivoluzioni sulle pensioni, solo piccoli ritocchi e aggiustamenti graduali.