Italia & Dintorni

Enzo Iacchetti contro Giorgia Meloni: “Tiene insieme un governo di inquisiti e senza laurea”

Il comico, ospite di Accordi&Disaccordi, ha attaccato duramente la premier, accusandola di evitare i giornalisti e guidare un governo senza competenze.

L’attacco a Giorgia Meloni durante la trasmissione sul Nove

Nel corso della puntata di Accordi&Disaccordi andata in onda sabato 18 ottobre sul canale Nove, il comico Enzo Iacchetti ha lanciato un duro affondo contro Giorgia Meloni e l’attuale esecutivo. “La Meloni è bravissima a non dire nulla, a sfuggire ai giornalisti e a tenere insieme un governo fatto di inquisiti, di persone senza laurea o che la conseguono quando sono già ministri”, ha dichiarato, scatenando polemiche e applausi divisi tra gli spettatori.
Un intervento che segna una netta presa di posizione del conduttore storico di Striscia la Notizia, ormai sempre più presente nei talk show politici, dove non risparmia critiche all’attuale maggioranza di governo.

Le precedenti dichiarazioni di Iacchetti contro il governo Meloni

Non è la prima volta che Iacchetti esprime giudizi severi sull’operato dell’esecutivo. Già ospite del programma È sempre Cartabianca condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, aveva affermato: “Ho un sogno, vorrei sentire il capo del nostro governo dire: sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana e provo un dolore immenso per tutti i bambini trucidati senza pietà. Mi basterebbe questo per capire che sono in una Nazione che ha senso di esistere”.
Parole che avevano già suscitato forti reazioni nel mondo politico e tra gli spettatori, con molti che lo avevano accusato di strumentalizzare temi delicati per attaccare il governo.

Dalle battaglie civili alle polemiche televisive

Negli ultimi mesi, l’attore e comico si è distinto per il suo impegno in varie cause, tra cui la difesa della Palestina e le critiche verso le scelte dell’esecutivo in materia di politica estera e sociale. In un altro intervento, riferendosi al conflitto in Medio Oriente, aveva detto: “Pace a Gaza? Al primo fiammifero…”, commentando con amarezza l’impossibilità di una tregua duratura.