Lamezia Terme, 27 reati in una sola notte: arrestato 17enne per furti, danneggiamenti e incendi
Il ragazzo è accusato di una lunga scia di crimini tra furti, incendi e devastazioni nel centro di Lamezia Terme. Le indagini svelano 180 ore di video.
Una notte di follia a Lamezia Terme
Un diciassettenne è stato arrestato dai carabinieri di Lamezia Terme con l’accusa di essere l’autore di una serie impressionante di reati avvenuti nel cuore della città. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo 2025 il giovane, insieme a un coetaneo già identificato e sottoposto a misura cautelare, avrebbe compiuto 27 reati in poche ore, tra furti aggravati, danneggiamenti e incendi.
Il ragazzo avrebbe preso di mira numerose auto in sosta, esercizi commerciali e arredi pubblici, causando danni ingenti. Gli investigatori parlano di una “raffica di raid” che ha tenuto in allarme per settimane gli abitanti del centro cittadino, costretti a convivere con furti e vandalismi ripetuti.
Dalle auto incendiate alla fuga senza patente
Il minorenne è ritenuto responsabile anche di un altro episodio avvenuto la notte del 6 luglio scorso, quando avrebbe incendiato sei automobili e un ciclomotore parcheggiati in viale Primo Maggio, per poi rubare un’altra vettura in via XX Settembre. Senza patente, avrebbe proseguito la corsa distruggendo altre macchine, panchine e aiuole lungo la strada.
Una scia di distruzione che, secondo le forze dell’ordine, testimonia “un atteggiamento violento e privo di controllo”. L’episodio aveva destato forte allarme tra i residenti, costretti a fare i conti con auto carbonizzate e intere strade danneggiate.
Le indagini e l’arresto dopo 180 ore di filmati
L’arresto del giovane è arrivato al termine di un’indagine complessa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Lamezia Terme, coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. Gli inquirenti hanno analizzato oltre 180 ore di registrazioni provenienti da 45 telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, riuscendo così a ricostruire con precisione i movimenti del ragazzo nelle varie notti in cui sarebbero avvenuti i raid.
Nel fascicolo dell’inchiesta è confluito anche un episodio risalente al 3 aprile 2025, quando, nel quartiere Sambiase, furono forati gli pneumatici di un’auto in sosta. Anche in quel caso, gli investigatori hanno ricondotto la responsabilità allo stesso giovane e al suo complice, già fermato mesi fa.
Le prove raccolte e la gravità dei fatti hanno spinto il gip del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro a disporre la custodia cautelare per il diciassettenne, considerato pericoloso e incline alla reiterazione dei reati. Una misura arrivata dopo mesi di indagini che hanno permesso di fare luce su una delle serie di atti vandalici più gravi mai registrate nella città