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Scontro infuocato a “Dritto e Rovescio”: Cruciani contro Salis e gli occupanti “La proprietà privata è sacra”

Dibattito acceso sul tema degli sfratti e dell’occupazione delle case: Cruciani difende i proprietari, Salis e la sinistra si schierano con gli inquilini morosi.

Cruciani: “La proprietà privata è un diritto sacrosanto”

Puntata ad alta tensione quella di “Dritto e Rovescio”, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, dove il dibattito politico si è infiammato attorno alla riforma di Fratelli d’Italia che punta a snellire le procedure di sfratto per morosi e occupanti illegali.
A incendiare la discussione è stato Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore de La Zanzara, che ha risposto duramente alle posizioni di Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, da sempre schierata contro gli sgomberi.
Quello che dice la Salis mi interessa poco: è contro il capitalismo e quasi contro la proprietà privata. Non è una sorpresa”, ha esordito Cruciani, aggiungendo: “Ogni provvedimento che tutela la proprietà privata è non solo legittimo, ma doveroso. Chi non paga l’affitto deve essere mandato via, e chi occupa una casa deve essere sgomberato in un minuto”.
Secondo il conduttore radiofonico, la legge attuale “protegge chi non paga, in stile socialista”, mentre il governo Meloni “ha il merito di aver rimesso al centro i diritti dei piccoli proprietari, spesso famiglie normali, non speculatori”.

Salis e la sinistra: “Il problema è sociale, non repressivo”

Sul fronte opposto, la sinistra difende chi non riesce a sostenere gli affitti. In collegamento, Franco, militante del Partito Comunista Rivoluzionario di Milano, ha ribattuto: “Gli affitti sono schizzati alle stelle e i salari hanno perso potere d’acquisto. Un operaio oggi spende metà, se non due terzi del suo stipendio, solo per pagare la casa”.
Quando l’inviato gli chiede come tutelare i piccoli proprietari, la risposta è netta: “Dobbiamo proteggere chi non può permettersi un tetto, chi non ha mutuo o lavoro stabile. Se guadagni 1.200 euro e ne spendi 1.000 per un monolocale, il problema non è tuo ma del sistema”.
Sulla stessa linea, Noemi, giovane attivista, ha denunciato il fenomeno delle case sfitte: “Molti tengono gli appartamenti vuoti solo per far salire i prezzi. I giovani non possono più permettersi una vita dignitosa”.

“Non è compito dei cittadini risolvere l’emergenza abitativa”

Cruciani ha chiuso il confronto con un’affermazione destinata a far discutere: “Se io ho venti case e ne voglio lasciare sfitte diciannove, è un mio diritto. Le ho comprate con i miei soldi e il mio lavoro. Lo Stato deve pensare ai senza casa, non i privati”.
Una frase che riassume la spaccatura profonda tra chi vede nella proprietà privata un principio intoccabile e chi, come Salis e la sinistra radicale, la considera una questione di giustizia sociale.
Il governo, intanto, prosegue con la riforma per velocizzare gli sfratti, che promette di diventare uno dei temi caldi dei prossimi mesi.