Italia & Dintorni

Brescia, bimbo di 10 anni schiaffeggia il bidello, lui lo prende per il collo: “L’ha appeso al muro”

In una scuola dell’hinterland di Brescia un bambino avrebbe dato uno schiaffo a un collaboratore scolastico, che avrebbe reagito afferrandolo per il collo e sollevandolo da terra.

Schiaffo al bidello, poi la reazione violenta
L’episodio è avvenuto in un istituto dell’hinterland di Brescia, dove un bambino di 10 anni avrebbe colpito con uno schiaffo un collaboratore scolastico durante un momento definito da alcuni presenti come goliardico. Secondo le prime ricostruzioni, il bidello sarebbe stato preso di mira da un gruppo di alunni di quinta, che lo avrebbero colpito più volte sulla nuca prima dello schiaffo finale, forse involontario.

È a quel punto che l’uomo avrebbe reagito in modo spropositato, afferrando il bambino per il collo, sollevandolo da terra e “appendendolo al muro”, come hanno riferito alcuni testimoni. La scena sarebbe avvenuta davanti ad altri studenti e insegnanti presenti nell’area scolastica.

La denuncia e le verifiche sulla dinamica dei fatti
Il collaboratore scolastico è stato querelato e la vicenda è ora all’attenzione delle autorità. I carabinieri stanno acquisendo testimonianze e raccogliendo gli elementi necessari per ricostruire la dinamica con precisione, valutando eventuali responsabilità penali a carico dell’uomo.

La ricostruzione dettagliata è in fase di verifica e gli accertamenti dovranno chiarire se la presa al collo sia stata effettivamente così violenta e in quali condizioni si sia sviluppata la reazione. Al momento non risultano segnalate lesioni gravi per il bambino, ma resta forte l’allarme per un gesto considerato fuori misura rispetto al contesto.

Docenti presenti e indagini in corso sulle responsabilità
Diversi insegnanti e alunni avrebbero assistito alla scena, diventando testimoni chiave per l’indagine. Gli investigatori analizzeranno i resoconti raccolti per stabilire se vi siano state provocazioni, se il gesto del bambino fosse davvero involontario e se il personale scolastico abbia agito in modo conforme ai protocolli previsti per la gestione degli studenti.

Non è ancora chiaro se la scuola adotterà provvedimenti disciplinari interni o se l’uomo verrà sospeso in attesa dell’esito delle indagini.