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Schlein e Salis unite: “Niente rivalità, lavoriamo insieme”

La sindaca di Genova, Silvia Salis, racconta la sua battaglia contro il gender gap nello sport e nella politica, criticando la mancanza di tutele per le donne.

Dalle pedane al governo della città: la battaglia di Salis contro i retaggi del passato

L’esperienza sportiva di Silvia Salis, oggi sindaca di Genova, è iniziata nelle pedane del lancio del martello, quando questa disciplina era riservata agli uomini alle Olimpiadi.
Salis ricorda come la sua carriera l’abbia messa di fronte a pregiudizi legati all’aspetto fisico delle atlete, considerazioni che ancora oggi sopravvivono.
La sindaca sottolinea che la dirigenza sportiva italiana continua a parlare al maschile.
Su 48 federazioni nazionali, solo due sono guidate da donne, un dato che evidenzia l’arretratezza culturale del settore.
Nella pratica sportiva d’élite la presenza femminile è ampia, mentre nell’attività amatoriale le differenze sono ancora marcate.
Salis considera questi cambiamenti lenti e complessi, motivo per cui insiste sull’importanza dell’educazione affettiva e sessuale.
Secondo lei, la prevenzione parte dalla scuola e dal riconoscimento precoce dei comportamenti discriminatori.
La sindaca ricorda che nel 2025 gli insulti online contro le donne restano un problema urgente.
Molti provengono da profili pubblici, un fatto che la preoccupa tanto quanto gli attacchi di altre donne.

La proposta della sindaca: identità verificata per frenare insulti e odio online

Tra le soluzioni indicate da Silvia Salis c’è l’introduzione di un documento associato alla creazione dei profili social.
Una proposta che mira a prevenire insulti e minacce dietro l’anonimato, fenomeno che considera incompatibile con una democrazia matura.
La sindaca sottolinea che l’idea richiederebbe un percorso attento anche dal punto di vista politico e normativo.
Ritiene però che la situazione attuale necessiti di interventi concreti per difendere le donne online.
Salis denuncia la persistenza di una cultura patriarcale e misogina, spesso interiorizzata anche dalle donne.
Il problema, a suo avviso, va affrontato collettivamente e non lasciato solo alle vittime.
Il tema richiama l’urgenza di politiche adeguate e finanziamenti certi per sostenere questa transizione culturale.
Anche l’accordo bipartisan tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein contro la violenza sulle donne rappresenta un passo importante.
Per Salis, però, restano inevase domande sugli investimenti e sulle tutele concrete per il lavoro femminile.

Nessuna rivalità con Elly Schlein: “Lavoriamo insieme sui temi cruciali”

La sindaca di Genova coglie l’occasione per smentire le voci che la vorrebbero in competizione con Elly Schlein.
Salis afferma che la collaborazione tra loro è costante, soprattutto sui dossier con impatto nazionale.
Racconta che di recente si sono confrontate sul futuro dell’ex Ilva e sul piano industriale legato alla produzione dell’acciaio.
Secondo la sindaca, Schlein è sempre disponibile e attenta ai problemi della città ligure.
Salis invita a non alimentare contrapposizioni artificiali, spiegando che lei e la segretaria dem condividono obiettivi comuni.