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Spagna, nella clinica di Marbella si clonano cani e gatti per 50mila euro

A Marbella una clinica riproduce geneticamente cani e gatti per circa 50mila euro, attirando clienti internazionali e sollevando interrogativi etici su un mercato in crescita.

La visita della troupe e il costo della clonazione degli animali
La troupe di “Fuori dal Coro” ha raggiunto Marbella, in Spagna, per documentare il funzionamento di una delle cliniche più discusse del settore, specializzata nella clonazione di cani e gatti. L’inviata Raffaella Regoli ha spiegato che ottenere una copia genetica del proprio animale domestico ha un costo di circa cinquantamila euro. L’équipe televisiva ha mostrato l’ingresso nel laboratorio dove si svolge l’intero processo, dalla conservazione del materiale biologico alla creazione dell’embrione. La giornalista ha descritto la “banca genetica” della struttura, dove vengono conservati campioni destinati alla futura clonazione. Secondo il personale della clinica, il procedimento richiede un giorno per essere completato, grazie a una tecnologia che agisce su cellule prelevate dall’animale originale e successivamente inserite in un ovulo donatore. Le immagini mostrano incubatrici e strumenti utilizzati nella fase iniziale di sviluppo degli embrioni, evidenziando un procedimento complesso e scientificamente avanzato. La clinica sostiene di ricevere richieste da tutto il mondo, inclusi clienti facoltosi disposti a pagare cifre elevate per ottenere un esemplare geneticamente identico al proprio animale scomparso.

Testimonianze dalla clinica e il meccanismo alla base della clonazione
Nel servizio, una biologa della struttura ha spiegato la procedura utilizzata dal laboratorio, comparandola simbolicamente al personaggio letterario di Frankenstein. Ha riferito che il processo parte dal prelievo di un piccolo campione di pelle dell’animale originale, combinato con un ovulo privato del proprio nucleo. Attraverso una scarica elettrica viene attivato il materiale genetico inserito nell’ovulo, permettendo la formazione dell’embrione clonato. La biologa ha sottolineato che il risultato presenta una corrispondenza genetica del 99% rispetto all’animale da cui è stato prelevato il materiale cellulare, pur mantenendo una personalità diversa. La clinica utilizza macchinari avanzati per garantire che l’embrione possa svilupparsi nelle prime fasi, prima del trasferimento in un animale surrogato che porterà a termine la gestazione. La struttura afferma di seguire protocolli rigorosi e di essere in costante contatto con il proprio team internazionale di ricercatori. Secondo quanto dichiarato, il processo richiede competenze tecniche altamente specializzate e una preparazione scientifica che coinvolge biologi, veterinari e personale dedicato alla tutela degli animali coinvolti.

I clienti famosi e le affermazioni del manager sul possibile futuro della clonazione
Durante il servizio, l’inviata ha ricordato che la pratica della clonazione di animali domestici è particolarmente diffusa tra personaggi facoltosi. Tra i nomi citati figurano Barbra Streisand, che ha clonato il proprio cane due volte, e Paris Hilton, che ha mostrato alla madre le copie dei suoi animali scomparsi. Il manager della clinica ha aggiunto che tra i clienti figurano anche italiani “famosi nel mondo”. Ha sottolineato che gli animali nati da questa procedura non rappresentano la stessa identità del precedente compagno domestico, ma una replica genetica con caratteristiche quasi identiche. Ha affermato inoltre che la clonazione umana sarebbe tecnicamente possibile, pur rimanendo illegale, lasciando intendere che qualcuno, secondo lui, potrebbe aver tentato questo tipo di procedura senza renderlo pubblico. Le sue parole hanno riaperto il dibattito sulle implicazioni etiche, scientifiche e legali dell’utilizzo di tecniche di clonazione in ambito privato, evidenziando un settore in forte crescita e accompagnato da interrogativi sulla sua regolamentazione. Il servizio ha mostrato una realtà destinata a far discutere per costi, richieste e prospettive future.