Italia & Dintorni

L’affondo di Feltri contro la Salis, “Affermazioni pericolose, giustifica i trafficanti”

Il giornalista, Vittorio Feltri, critica duramente l’eurodeputata dopo le sue affermazioni sugli scafisti, analizzando il caso e rispondendo alle domande dei lettori nel suo editoriale.

Le reazioni al discorso di Ilaria Salis

Nel suo ultimo intervento, il giornalista Vittorio Feltri commenta il discorso pronunciato da Ilaria Salis al Parlamento europeo, riportando le considerazioni emerse nella sua rubrica sul quotidiano. L’eurodeputata, eletta con Avs, aveva suscitato ampia discussione dopo alcune dichiarazioni pubbliche, e il giornalista ha dedicato una lunga analisi agli elementi più controversi. Rispondendo al quesito di un lettore, Feltri cita direttamente le parole della deputata e introduce il tema delle critiche sollevate. «Perché quando un’eurodeputata, che peraltro ha ancora processi pendenti da cui rifugge come il diavolo l’acqua santa, si permette di dichiarare pubblicamente che i trafficanti di esseri umani andrebbero retribuiti, significa che siamo ufficialmente scivolati nella caricatura grottesca della politica». Il commento arriva dopo giorni di reazioni politiche, incluse quelle di Fratelli d’Italia, che avevano diffuso una nota critica online.

Le osservazioni di Feltri, sull’illegalità e sui trafficanti

Nel suo editoriale, Feltri ripercorre le parole dell’eurodeputata e amplia il ragionamento sull’impatto delle affermazioni. Per il giornalista, la posizione della deputata si inserisce in una serie di interventi che avevano già attirato attenzione. «La signora Salis, già nota per il suo affetto viscerale verso ogni forma di illegalità, dagli abusivi di casa ai devastatori di città, ha compiuto l’ennesima torsione ideologica degna del miglior surrealismo sovietico: trasformare i criminali in benefattori, gli scafisti in missionari umanitari, gli sfruttatori in eroi civili». Feltri ricostruisce anche la visione contenuta nel discorso dell’eurodeputata, riportando la sua interpretazione sulla questione migratoria. «Secondo lei, quei signori che caricano esseri umani come bestiame su barconi fatiscenti, che incassano migliaia di euro a persona, che collaborano con mafie e organizzazioni terroristiche, non sono delinquenti ma operatori del soccorso umanitario».
Il giornalista prosegue descrivendo le conseguenze che, secondo lui, deriverebbero dal messaggio trasmesso. In uno dei passaggi più discussi scrive: «E già che ci siamo, perché non proporre una pensione privilegiata, una medaglia al valore, magari l’esenzione fiscale come categoria protetta?».

Il giudizio finale nell’editoriale di Vittorio Feltri

Proseguendo la risposta al lettore, Feltri analizza i temi legati alla tratta di esseri umani, soffermandosi sui principali elementi citati da organizzazioni internazionali e inchieste giudiziarie. «La Salis ignora che dietro la tratta ci sono miliardi di euro, torture, ricatti, campi di concentramento nel deserto, donne stuprate, bambini venduti, famiglie distrutte. La sua posizione è un insulto alla verità».
Nella parte conclusiva del suo commento affronta la domanda posta dal lettore su quale debba essere il ruolo delle istituzioni europee. «Mi chiedi se alla signora sia più congeniale un ricovero psichiatrico o un seggio al Parlamento europeo. Caro Domenico, te lo dico senza giri di parole: il Parlamento europeo non dovrebbe mai essere il rifugio di chi giustifica il crimine, lo incoraggia e vorrebbe trasformarlo in un modello sociale». Feltri chiude sottolineando che, a suo giudizio, gli incarichi pubblici richiedono una valutazione attenta delle posizioni espresse. «La politica è già abbastanza screditata, non ha bisogno di nuovi campioni dell’assurdo».