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Sondaggi 2025, Meloni sempre più su, crolla Conte, stabile Schlein e Lega, su FI

I nuovI sondaggi di Termometro Politico fotografa un quadro immobile: dopo le Regionali, i partiti restano stabili e la fiducia in Giorgia Meloni torna sopra il 40%.

Sondaggi, partiti immobili nonostante le vittorie territoriali

La nuova rilevazione di Termometro Politico mostra che le recenti elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto non hanno lasciato effetti rilevanti sulle intenzioni di voto nazionali. Le vittorie del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico e della Lega non producono alcun trascinamento, mentre gli spostamenti registrati dai principali schieramenti restano limitati ai decimali. Fratelli d’Italia si conferma in testa, salendo al 30,5% grazie a un incremento minimo, mantenendo una posizione dominante senza segnali di erosione. Il PD arretra al 21,8%, perdendo due decimi dopo il risultato pugliese. Il Movimento 5 Stelle scende al 12,2%, mentre la Lega cala al 9% nonostante la vittoria veneta. Forza Italia cresce dall’8,4% all’8,6%, confermando un trend di risalita, e Alleanza Verdi e Sinistra avanza al 6,4%. Azione, dopo settimane di stabilità, scivola al 3% e torna a sfiorare la soglia di sbarramento.

Il quadro complessivo delle intenzioni di voto

Il sondaggio indica che il panorama politico rimane cristallizzato, con movimenti che rientrano nei margini statistici e non segnalano variazioni strutturali nelle preferenze degli elettori. L’avanzata di Fratelli d’Italia continua a basarsi su una base solida e difficilmente scalfibile, mentre il Partito Democratico fatica a trasformare i risultati locali in una dinamica nazionale favorevole. Per il Movimento 5 Stelle, la vittoria campana non si traduce in maggior consenso, a dimostrazione di una difficoltà persistente a consolidare un trend stabile. Sul fronte del centrodestra, la Lega non beneficia della performance veneta, mentre Forza Italia registra una lieve ma costante ripresa. Anche Alleanza Verdi e Sinistra consolida la propria presenza, mentre Azione vive una fase nuovamente delicata dopo un periodo di relativo consolidamento.

La fiducia in Meloni torna sopra la soglia psicologica

Nel capitolo dedicato alla fiducia nel presidente del Consiglio, il sondaggio rileva un leggero miglioramento per Giorgia Meloni, che risale al 40,1%. La premier recupera così la soglia psicologica del 40%, anche se rimane elevata la quota di intervistati che dichiarano di non avere fiducia nel suo operato, pari al 50,7%. Il dato conferma una tendenza oscillatoria che, pur senza scossoni, evidenzia un equilibrio tra sostenitori e critici della presidente del Consiglio. L’andamento rispecchia un clima politico complessivamente stabile, in cui né maggioranza né opposizione sembrano in grado di produrre cambiamenti significativi nella percezione degli elettori.