Bari & Puglia cronaca

Bari, sciopero del 10 dicembre: raccolta rifiuti a rischio in tutta Bari

Lo stop degli operatori dell’igiene ambientale potrebbe ridurre passaggi e servizi, mentre Amiu Puglia assicura solo le attività essenziali.

Lo sciopero nazionale previsto per il 10 dicembre coinvolgerà gli addetti del settore igiene ambientale anche a Bari, con possibili ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti. Le sigle Fp Cgil, Cisl, Fiadel e Uiltrasporti hanno confermato l’astensione per l’intera giornata.

Servizi garantiti e settori tutelati per legge
Nella comunicazione diffusa da Amiu Puglia, è stato chiarito che durante la giornata del 10 dicembre verranno assicurate unicamente le attività considerate indispensabili dalla normativa vigente. Saranno quindi effettuati i ritiri presso scuole, ospedali, case di cura, enti assistenziali, hub vaccinali, centri di accoglienza, stazioni ferroviarie, portuali e aeroportuali, nonché carceri, caserme e orfanotrofi presenti sul territorio di Bari. Prevista anche la pulizia dei mercati e delle zone di maggiore rilievo turistico e museale, seppur con un intervento ridotto rispetto al consueto, pari al 20% nell’area del centro storico. La decisione nasce dall’applicazione della legge 146/1990 e dagli accordi nazionali di settore, che regolano i servizi minimi da garantire in caso di sciopero. L’azienda invita i cittadini a prendere in considerazione questa riduzione e ad anticipare o rinviare, quando possibile, il conferimento dei rifiuti.

I servizi esposti allo stop del personale
Le attività non incluse tra quelle indispensabili potrebbero invece subire ritardi, mancati passaggi o riduzioni significative. In particolare, la raccolta domiciliare rappresenta l’ambito più esposto alla sospensione, per via della necessità di personale in numero pieno per monitorare tutte le utenze diffuse nei quartieri cittadini. Amiu Puglia ha rivolto un appello diretto ai residenti, invitando a “collaborare” per attenuare eventuali difficoltà e limitare il volume dei conferimenti nelle ore più critiche. Anche il servizio di spazzamento meccanizzato potrebbe registrare rallentamenti, così come la raccolta differenziata porta a porta nelle zone servite dal sistema. La giornata di sciopero, fissata in un periodo già caratterizzato da un aumento dei rifiuti per via delle imminenti festività, richiederà quindi particolare attenzione da parte dell’utenza per evitare un sovraccarico dei cassonetti nelle principali vie della città.

Motivazioni della mobilitazione sindacale e possibili sviluppi
Le sigle promotrici spiegano che la protesta del 10 dicembre segue quella già messa in atto il 17 ottobre, ponendo l’accento su temi centrali per il settore: tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, revisione dell’inquadramento professionale, rafforzamento del potere d’acquisto, garanzie nei cambi d’appalto e aggiornamento delle indennità specifiche. La mobilitazione è stata confermata dopo il mancato raggiungimento di un’intesa con le parti datoriali sui punti considerati indispensabili dai sindacati. La giornata di protesta coinvolgerà operatori su tutto il territorio nazionale, con ripercussioni anche nei quartieri periferici e centrali di Bari, dove già nelle prime ore del mattino potrebbero registrarsi rallentamenti nella gestione dei rifiuti.