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Sondaggi, Meloni saldamente prima, cresce Pd, crolla M5s, su Lega e FI

Fratelli d’Italia perde due decimi ma resta primo nei sondaggi, il Partito Democratico sale al 22,3%, Lega e Forza Italia crescono insieme, arretra il Movimento 5 Stelle.

Fratelli d’Italia ancora in testa, Atreju non cambia i rapporti di forza

L’ultimo sondaggio Swg fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile nei vertici, ma con alcuni segnali di movimento nei consensi. Fratelli d’Italia registra una lieve flessione, perdendo due decimi, ma mantiene una posizione di assoluto predominio con il 31% delle preferenze. Un dato che conferma la solidità del partito guidato da Giorgia Meloni, a pochi giorni dalla chiusura di Atreju, la manifestazione romana che quest’anno ha fatto registrare un record di presenze. Dal palco della kermesse, la presidente del Consiglio ha rilanciato temi identitari come i centri per i migranti in Albania, attaccando i “giudici politicizzati” e richiamando casi giudiziari noti, come quello di Garlasco e della “famiglia nel bosco”, per tornare a spingere sul referendum della giustizia. Nonostante la leggera flessione nei sondaggi, FdI resta saldamente il primo partito, con un distacco ampio rispetto a tutte le altre forze politiche.

Lega e Forza Italia crescono nei sondaggi, ma restano le tensioni nella maggioranza

All’interno della coalizione di centrodestra, il sondaggio segnala una crescita sia della Lega sia di Forza Italia, che si ritrovano appaiate. Il partito guidato da Matteo Salvini guadagna tre decimi e sale all’8,4%, mentre Forza Italia cresce di due decimi e raggiunge l’8,1%. Durante Atreju, lo stesso Salvini è intervenuto concentrandosi sui temi tradizionalmente cari alla Lega, dal Ponte sullo Stretto alla lotta ai cosiddetti “maranza”. Tuttavia, dietro l’immagine di compattezza della maggioranza, nei giorni successivi sono riemersi i distinguo in politica estera, in particolare sul dossier Ucraina. Le dichiarazioni del vicepremier, che hanno suscitato polemiche per alcuni apprezzamenti sulle capacità militari della Russia, hanno spinto Giorgia Meloni a ribadire con forza in Parlamento, nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo, il pieno sostegno dell’Italia a Kiev e la difficoltà di Mosca, definita “impantanata in un conflitto di logoramento”. Nonostante queste tensioni, il dato elettorale mostra una Lega in lieve ripresa.

Pd cresce ma resta lontano, M5S in calo e il quadro del centrosinistra

Nel campo dell’opposizione, il Partito Democratico consolida il ruolo di primo partito del centrosinistra. Con un incremento di tre decimi, il Pd sale al 22,3%, confermando una fase di crescita, seppur insufficiente a colmare il divario con Fratelli d’Italia, che resta molto ampio. In calo, invece, il Movimento 5 Stelle, che perde due decimi e scende al 12,8%, pur mantenendosi su uno dei livelli più alti registrati negli ultimi mesi. Nell’area del cosiddetto campo largo, Alleanza Verdi-Sinistra resta sostanzialmente stabile, con un lieve aumento dello 0,1% che porta il dato al 6,8%. Più in difficoltà le forze centriste e liberal-democratiche. Azione si ferma al 3%, sulla soglia di sbarramento, nonostante un calo di due decimi. Italia Viva scende al 2,3% (-0,1%), mentre +Europa resta all’1,4%. Chiude Noi Moderati, che si attesta all’1,1%, anch’esso in lieve flessione. Il sondaggio Swg restituisce così l’immagine di un sistema politico ancora dominato dal centrodestra, con equilibri interni in movimento ma senza scosse decisive.