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Otto e Mezzo, Montanari accusa, “Meloni sta con una manica di mostri, è l’Asse 2.0”

A Otto e mezzo Tomaso Montanari accusa Giorgia Meloni e i leader della destra internazionale: “Un’Internazionale nera con fascisti e criminali, tutto alla luce del sole”.

“Da che parte sta Meloni? Con loro”: l’affondo in tv

Parole durissime, senza attenuanti, pronunciate in prima serata. A Otto e mezzo, lo storico dell’arte Tomaso Montanari prende di mira Giorgia Meloni commentando il video di endorsement dell’ultradestra internazionale a favore del premier ungherese Viktor Orbán, in vista delle elezioni parlamentari in Ungheria del 12 aprile 2026.
Da che parte sta Giorgia Meloni? Che dubbio ci può essere, sta con questa manica di mostri. Sembra l’Asse 2.0”, afferma Montanari, riferendosi al filmato diffuso sui social da Orbán e dal suo partito Fidesz.

Il video dell’ultradestra e l’“Internazionale nera”

Il video, uno spot elettorale corale di circa due minuti, mostra una parata di leader della destra radicale internazionale che esprimono sostegno a Orbán e ai suoi valori politici. Tra i volti citati da Montanari compaiono Matteo Salvini, Benjamin Netanyahu, Marine Le Pen, Alice Weidel, Javier Milei, Aleksandar Vučić, Andrej Babiš e Santiago Abascal.
Secondo Montanari, il significato politico è evidente: “Questi fanno parte stabilmente di una Internazionale in cui ci sono fascisti, nazisti, criminali”. E aggiunge: “Basta leggere i loro testi, basta vedere chi frequentano. È tutto alla luce del sole”.

“Il domani appartiene a noi”, il richiamo che inquieta

Nel suo intervento, Montanari ricollega l’episodio a precedenti che, a suo giudizio, non possono essere liquidati come casuali. Ricorda un intervento parlamentare di Tommaso Foti, che nel 2023 concluse un discorso con lo slogan “Il domani appartiene a noi”.
Montanari sottolinea come quella frase sia diventata un inno di movimenti neofascisti e neonazisti, ricordando che venne utilizzata anche dal terrorista norvegese Anders Breivik prima della strage del 2011. “È stata citata nel nostro Parlamento da uno che fa il ministro”, accusa.

“Svegliare le coscienze prima che sia tardi”

Il passaggio finale è un appello diretto. “Questo video fa impressione perché sono tutti insieme”, insiste Montanari, citando anche Benjamin Netanyahu, definito come destinatario di un mandato di cattura internazionale per i fatti di Gaza.
La conclusione è netta e senza sfumature: “C’è una Internazionale nera, come negli anni Venti del Novecento. Dovremmo svegliarci prima che sia tardi”. Un atto d’accusa che trasforma un video elettorale in un caso politico destinato a far discutere a lungo.