Sondaggi 2026, Meloni sale ancora, regge il Pd, calo M5s, bene Lega e FI
La Supermedia di inizio 2026 conferma Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni oltre il 30%, centrodestra in crescita e referendum con i sì nettamente avanti.
Fratelli d’Italia e centrodestra in salute, Meloni resta il perno
Il 2026 si apre nel segno della continuità politica. La prima Supermedia dell’anno restituisce un quadro sostanzialmente in linea con quello di fine 2025, ma con segnali ulteriormente favorevoli alla maggioranza. Fratelli d’Italia si conferma stabilmente sopra la soglia del 30%, attestandosi al 30,2% e registrando una crescita di sei decimi.
Il partito guidato da Giorgia Meloni rimane saldamente al primo posto e continua a rappresentare il baricentro dell’area di governo. Nel complesso, il centrodestra guadagna oltre un punto rispetto alla fine di dicembre, rafforzando una posizione già solida e mostrando uno stato di salute decisamente positivo, nonostante la fisiologica riduzione delle rilevazioni nel periodo post-festivo.
Opposizioni in equilibrio instabile, Pd cresce e M5S arretra
Sul fronte opposto, il dato più significativo è il riequilibrio interno alle forze di opposizione. Il Partito Democratico sale al 22,4%, con un incremento di mezzo punto che lo riporta su livelli più competitivi rispetto ai mesi precedenti.
In controtendenza il Movimento 5 Stelle, che scende al 12,0% perdendo sette decimi, un calo che frena il tentativo di recupero avviato nel finale del 2025.
All’interno della maggioranza, Forza Italia cresce fino all’8,9%, mentre la Lega si attesta all’8,4%. Più stabili o in lieve flessione le altre forze: Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%, Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%.
Referendum, i sì volano e il fronte del No resta indietro
Accanto al quadro dei partiti, la Supermedia fornisce indicazioni rilevanti anche sul referendum in programma il 22 e 23 marzo. Le stime mostrano un vantaggio netto del fronte dei sì, che raggiunge il 58,9%, in crescita di circa due punti rispetto alla rilevazione di metà dicembre.
Un dato che segnala una tendenza chiara e che, se confermata, potrebbe tradursi in un risultato ampiamente favorevole. Il fronte del No resta distante, mentre l’orientamento complessivo dell’elettorato sembra premiare la linea riformatrice sostenuta dalla maggioranza.
Nel complesso, l’avvio del 2026 fotografa un sistema politico ancora fortemente polarizzato, con Giorgia Meloni e il centrodestra in posizione dominante e un’opposizione impegnata più a riequilibrarsi internamente che a colmare il divario con il governo.