Fuori dal Coro, Feltri contro lo Stato, “Siamo nel paradosso, cittadini indifesi e delinquenti protetti”
A Fuori dal Coro duro confronto tra Vittorio Feltri e Mario Giordano sulla sicurezza in Italia: critiche a procure, forze dell’ordine e un sistema che penalizza chi si difende.
Sicurezza in Italia, l’affondo di Vittorio Feltri
Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito televisivo nel corso dell’ultima puntata di Fuori dal Coro, la trasmissione di Rete 4 condotta da Mario Giordano. In collegamento è intervenuto Vittorio Feltri, che ha rilanciato con toni ancora più duri le sue critiche dopo il recente delitto del capotreno avvenuto alla stazione di Bologna.
Secondo Feltri, il problema non riguarda singoli episodi ma un sistema che, a suo giudizio, ha progressivamente indebolito lo Stato. «Solamente da noi le forze dell’ordine sono più deboli rispetto ai delinquenti. E quest’ultimo episodio dimostra chiaramente», ha dichiarato il giornalista, sottolineando come i cittadini si trovino spesso senza una tutela efficace.
«Il cittadino è costretto a difendersi da solo»
Nel suo intervento, Vittorio Feltri ha evidenziato una contraddizione che, secondo lui, è ormai evidente. «Io credo che il cittadino possa solo difendersi da solo, ma poi va incontro dei guai», ha affermato, ponendo una domanda diretta sul ruolo dello Stato.
Feltri ha poi indicato una possibile soluzione, sollevando un tema destinato a far discutere: «Bisogna convincere il nostro governo a far sì che i carabinieri e la polizia siano autorizzati a usare le maniere brusche perché altrimenti non ne usciamo da questo problema». Un’affermazione che si inserisce in una visione fortemente critica verso le limitazioni operative imposte alle forze dell’ordine, ritenute incapaci di intervenire con efficacia di fronte alla criminalità.
Il caso dell’imprenditore e la replica di Feltri
Nel dialogo con Mario Giordano, il conduttore ha portato un esempio concreto. «Hai sentito che al telefono le forze dell’ordine hanno detto all’imprenditore: “Noi non possiamo intervenire perché la procura dice che se non fa quattro, cinque, sei furti non interveniamo”», ha raccontato.
Giordano ha poi ricordato il caso di un imprenditore che, dopo aver fermato un ladro, legandolo e consegnandolo alla polizia, si è ritrovato indagato: «È indagato per lesioni perché ha fatto la bua al ladro quando l’ha legato. Ma ti pare una roba normale?».
La risposta di Vittorio Feltri è stata netta e senza esitazioni: «No, siamo nel paradosso, siamo nell’assurdo». Una conclusione che sintetizza la critica a un sistema giudicato incapace di distinguere tra chi commette reati e chi tenta di difendersi.