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Sondaggi 2026, Meloni inarrestabile, Schlein in caduta libera, Conte cresce, FI supera la Lega

I nuovi dati YouTrend mostrano una sinistra in difficoltà: il Partito democratico di Schlein arretra nettamente, mentre Fratelli d’Italia consolida il primato e il Movimento 5 Stelle cresce.

Pd in calo, Schlein sotto pressione

Quando piove grandina, e per il cosiddetto campo largo la pioggia dei sondaggi è diventata un vero temporale politico. L’ultima rilevazione YouTrend per Sky TG24 fotografa una situazione complessa per l’opposizione e in particolare per il Partito democratico guidato da Elly Schlein.
Nonostante una lunga fase all’opposizione, il Pd continua a perdere consenso e terreno rispetto a Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia. I numeri parlano chiaro: al Nazareno, sede del partito, si registra un calo significativo dell’1,4%. Un dato che pesa ancora di più perché maturato in appena trenta giorni, segnale di una difficoltà strutturale nel consolidare il consenso.

Meloni resta avanti, Fratelli d’Italia stabile

Sul fronte opposto, la maggioranza di governo mostra maggiore solidità. Fratelli d’Italia continua a mantenere un vantaggio netto nel confronto diretto con il Pd, confermandosi il primo partito del Paese. La leadership di Giorgia Meloni appare, almeno secondo i sondaggi, più stabile e capace di intercettare una fetta di elettorato che la sinistra fatica a recuperare.
Questo divario rafforza la percezione di un centrodestra compatto e di un’opposizione ancora in cerca di una linea politica condivisa e di una proposta alternativa credibile.

Il Movimento 5 Stelle cresce e complica gli equilibri

A rendere ancora più complesso il quadro del campo largo è la crescita del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte. I pentastellati risalgono al 13,8%, con un incremento dell’1,1%, un dato che fa ben sperare il Movimento ma che accentua le tensioni con il Pd.
Sulla carta alleati, in Parlamento spesso avversari, Pd e M5S si dividono anche su dossier chiave. Uno su tutti, il referendum sulla giustizia previsto per marzo. Mentre il Partito democratico continua a ribadire il proprio “no”, il Movimento 5 Stelle ha aperto, almeno in parte, a un dialogo con la maggioranza. Una distanza politica che si riflette nei sondaggi e che rischia di indebolire ulteriormente la strategia unitaria dell’opposizione.