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Donzelli attacca il Pd, “La polizia italiana non è pericolosa, lo è la propaganda”

Giovanni Donzelli difende le leggi a tutela delle Forze dell’Ordine e respinge il paragone con gli Stati Uniti, accusando la sinistra di alimentare confusione sulla sicurezza.

Difesa delle Forze dell’Ordine e leggi sulla sicurezza

Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli interviene con parole nette nel dibattito sulla sicurezza e sul ruolo delle Forze dell’Ordine, ribadendo la linea del governo guidato da Giorgia Meloni.

«Continueremo a difendere delle leggi che consentono di tutelare la sicurezza dei cittadini. Rafforzeremo le leggi in difesa delle Forze dell’Ordine», afferma Donzelli, chiarendo che questo percorso non mette in discussione la tutela dei cittadini.

Secondo l’esponente di FdI, il sistema italiano è fondato su un impianto normativo solido e garantista, profondamente diverso da quello di altri Paesi: «In Italia abbiamo un sistema di leggi ben diverso da quello degli Stati Uniti e per fortuna è così».

Una distinzione che, per Donzelli, dovrebbe essere tenuta ben presente nel confronto pubblico.

La critica alla sinistra e il cambio di narrazione

Nel mirino del deputato finisce la sinistra, accusata di incoerenza e di alimentare un clima di confusione. Donzelli sottolinea come, fino a poco tempo fa, le forze di opposizione denunciassero la mancanza di sicurezza e chiedessero maggiori strumenti a favore della polizia.

«La sinistra che fino a ieri diceva: “C’è un problema di sicurezza in Italia, dovreste aiutare di più i poliziotti”, in poche ore ha immediatamente cambiato versione», accusa.

Secondo Donzelli, ora la narrazione si sarebbe ribaltata: «Adesso tornano a dire che la polizia in Italia è pericolosa, perché possono fare come negli Stati Uniti». Un paragone che il deputato respinge con decisione, giudicandolo fuorviante e dannoso.

Il no ai paragoni con gli Stati Uniti

Per Giovanni Donzelli, accostare la realtà italiana a quella statunitense significa ignorare differenze profonde sia sul piano normativo sia su quello della formazione degli agenti.

«Non è così», ribadisce, spiegando che in Italia esistono regole e controlli diversi, oltre a una preparazione specifica delle Forze dell’Ordine.

«Chi prova a mescolare le vicende sapendo che abbiamo leggi diverse e anche una preparazione diversa delle forze dell’ordine, fa un danno alla sicurezza dei cittadini italiani», conclude Donzelli.

Una presa di posizione che si inserisce nel confronto politico più ampio sulla sicurezza, con Fratelli d’Italia intenzionata a difendere l’operato delle Forze dell’Ordine e a respingere, senza ambiguità, letture considerate strumentali.