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Sondaggi 2026, FdI resiste, Pd e M5S profondo rosso, Sale FI, Lega stabile

Fratelli d’Italia guida ancora i consensi, il Partito democratico e M5s arretra noe nel centrodestra Forza Italia cresce. La nuova supermedia YouTrend–Agi fotografa un quadro politico in movimento.

Fratelli d’Italia in testa, Meloni resta il punto di riferimento

La nuova supermedia dei sondaggi elaborata da YouTrend per Agi conferma Giorgia Meloni come leader indiscussa del panorama politico italiano. Fratelli d’Italia si mantiene saldamente al primo posto con il 29,9%, registrando una lieve flessione dello 0,1% rispetto alla rilevazione del 22 gennaio. Un dato che, pur segnando una minima correzione, consolida la posizione del partito di governo ben al di sopra di tutti gli avversari.
Nel complesso, la leadership di Meloni resta stabile e il consenso appare ancora fortemente ancorato alla figura della presidente del Consiglio, che continua a rappresentare il principale punto di riferimento per l’elettorato di centrodestra.

Centrodestra in movimento: Forza Italia cresce, Lega in lieve calo

All’interno della coalizione di governo, il dato più significativo riguarda Forza Italia, che registra un incremento dello 0,3% e sale all’8,9%. Una crescita che segnala una fase positiva per il partito guidato da Antonio Tajani, capace di intercettare una parte dell’elettorato moderato.
Subito dietro si colloca la Lega di Matteo Salvini, che scende di 0,1% attestandosi all’8%. Un dato che conferma una fase di sostanziale stabilità, ma senza segnali di crescita, in un contesto in cui gli equilibri interni al centrodestra continuano a evolversi.

Centrosinistra in difficoltà, Pd e M5S arretrano

Sul fronte opposto, la supermedia fotografa un arretramento del Partito Democratico, che perde 0,2% e si ferma al 22%. Il partito guidato da Elly Schlein conferma così una fase di difficoltà nei consensi, senza riuscire a ridurre il distacco dal primo partito.
In calo anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che scende dello 0,1% e si attesta al 12,2%. Resta invece stabile Alleanza Verdi e Sinistra, ferma al 6,4%, consolidando il proprio spazio elettorale senza ulteriori avanzamenti.
Tra le forze considerate minori, Azione di Carlo Calenda resta la prima con il 2,9%, nonostante un calo dello 0,3%. Italia Viva di Matteo Renzi cresce leggermente al 2,4%, mentre +Europa è stabile all’1,7% e Noi Moderati sale all’1,2%.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un centrodestra competitivo e di un centrosinistra ancora in affanno, con equilibri che restano dinamici ma segnati da una distanza significativa tra il primo partito e i principali inseguitori.