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Sondaggi 2026, Meloni cresce ancora, il Pd tiene, calo M5S, sale Vannacci

Secondo Istituto Piepoli il 45% degli italiani ha fiducia in Giorgia Meloni, in aumento. Fratelli d’Italia resta primo partito, mentre gli altri inseguono.

La fiducia in Giorgia Meloni e il dato che rafforza Palazzo Chigi

Nuovo segnale positivo per Giorgia Meloni, che continua a mantenere un livello di consenso elevato dopo oltre tre anni alla guida del governo.
Secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli, il 45 per cento degli italiani dichiara di avere fiducia nel presidente del Consiglio, con un incremento di un punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione.
Un dato che, numeri alla mano, smentisce l’ipotesi di un logoramento fisiologico legato alla durata dell’esecutivo e conferma una tenuta costante del gradimento personale della leader di Fratelli d’Italia.
La stabilità del consenso viene rafforzata anche da un’ulteriore rilevazione, quella di Dire/Tecnè, che colloca Meloni al vertice della classifica dei leader più apprezzati con il 46,8 per cento, una percentuale rimasta invariata nelle ultime due settimane.

I partiti: Fratelli d’Italia primo, Pd stabile, Lega in calo

Sul fronte dei partiti, Fratelli d’Italia si conferma saldamente primo con il 31,5 per cento dei consensi, consolidando il proprio ruolo centrale nello scenario politico.
Segue il Partito Democratico al 21,5 per cento, un dato che resta stabile e che consente al Pd di mantenere la seconda posizione senza però ridurre il distacco dalla forza di governo.
Al terzo posto si colloca il Movimento 5 Stelle con il 12 per cento, mentre Forza Italia segue al 9 per cento.
La Lega scende al 7 per cento, registrando un calo di un punto percentuale, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6 per cento.
Più indietro Italia Viva e Azione, entrambe al 3 per cento, mentre Noi Moderati, Più Europa e Partito Liberaldemocratico si fermano all’1,5.

Leader politici e il dato su Futuro nazionale di Roberto Vannacci

Nella classifica dei leader, dietro Giorgia Meloni si conferma Antonio Tajani, che ottiene il 39,5 per cento con una lieve flessione dello 0,1.
Al terzo posto si posiziona Giuseppe Conte, in leggera crescita, che raggiunge il 31,2 per cento guadagnando due decimi in quindici giorni.
Tra i partiti minori emerge anche Futuro nazionale, la nuova formazione guidata da Roberto Vannacci, che si colloca al 2 per cento, superando diverse sigle già presenti da tempo nello scenario politico.
Nel complesso, i dati indicano una risalita di Fratelli d’Italia, una stabilità del Pd e una flessione generalizzata delle altre forze, delineando un quadro in cui il baricentro del consenso resta saldamente nelle mani della presidente del Consiglio.