“Noi pacifisti, lui con Putin”, Salis lancia l’accusa a Vannacci, Giubilei ribatte: “E i poliziotti colpiti?”
Scontro acceso a L’Aria che tira tra Ilaria Salis e Francesco Giubilei sul prestito Ue all’Ucraina. Botta e risposta su armi, martelli e violenze a Torino.
Salis e il prestito da 90 miliardi all’Ucraina
Clima teso negli studi di L’Aria che tira, su La7, durante il confronto tra Ilaria Salis e Francesco Giubilei, moderato da David Parenzo.
Al centro del dibattito, il prestito europeo da 90 miliardi destinato all’Ucraina, sul quale Avs e Roberto Vannacci hanno espresso voto contrario, seppur per motivazioni differenti.
“Avs è un partito pacifista e invece Vannacci vota in questo modo perché evidentemente ha delle convergenze ideologiche con Putin”, ha dichiarato Salis. L’eurodeputata ha spiegato la sua posizione distinguendo tra la parte del prestito destinata all’assistenza macrofinanziaria e quella vincolata all’acquisto o alla produzione di armi: “Io su questo dossier mi asterrò perché sono assolutamente a favore della parte di sostegno a un paese aggredito, ma allo stesso modo non posso sostenere il vincolo di una parte ingente di questo prestito, all’acquisto o alla produzione di armi”.
E ancora: “Se domani si firmasse la pace come tutti noi auspichiamo, gli ucraini non potrebbero neanche utilizzare questi fondi per la ricostruzione”.
Il riferimento a Torino e la provocazione sui martelli
La discussione si è rapidamente spostata sul tema della violenza politica, anche alla luce degli scontri avvenuti a Torino durante il corteo legato ad Askatasuna, dove un poliziotto è stato colpito con un martello.
È su questo punto che Francesco Giubilei ha incalzato Salis con una provocazione diretta: “Sono contento intanto che l’area Salis abbia una posizione pacifista, quindi contraria all’utilizzo delle armi, contraria all’utilizzo dei mitragliatori e dei carromati… Anche dei martelli? È contraria all’utilizzo di armi tipo i martelli?”.
Una domanda che ha acceso ulteriormente il confronto in studio, collegando il tema delle armi in Ucraina agli episodi di violenza interna.
La replica di Salis e il botta e risposta finale
La risposta di Ilaria Salis è arrivata immediata: “Abbiamo finito con le provocazioni, grazie? Ho preso le distanze dagli episodi di violenza, episodi di violenza che, peraltro, sono stati messi in atto anche da parte delle forze dell’ordine”.
Giubilei ha quindi controreplicato: “Quali sono gli episodi di violenza messi in atto dalle forze dell’ordine? Perché a me risulta che hanno preso a calci, pugni e martellate un poliziotto”.
Uno scambio serrato che ha segnato uno dei momenti più tesi della trasmissione, riportando al centro del dibattito televisivo il nodo tra pacifismo dichiarato, sostegno militare all’Ucraina e gestione dell’ordine pubblico in Italia.