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Vaccini Covid, Barbaro accusa: “Miocarditi aumentate 3-5 volte, pianificato un crimine contro l’umanità”

Il cardiologo Giuseppe Barbaro rilancia le critiche sui vaccini Covid: “Rilevai la prima miocardite nel 2021”. Attacco durissimo alla gestione dell’emergenza.

“Ho rilevato la prima miocardite a luglio 2021”

A quasi sei anni dall’inizio della pandemia, il confronto sulle politiche vaccinali resta acceso.
Tra le voci più critiche c’è quella del professor Giuseppe Barbaro, cardiologo e specialista in Medicina Interna.

Intervistato da Tag24, il medico rivendica le sue posizioni espresse sin dall’inizio della campagna vaccinale.

“Purtroppo sì. Dall’inizio del 2021 cominciavo a vedere le prime manifestazioni cardiovascolari in soggetti giovani e che erano dei quadri che precedentemente non avevo mai visto: ischemie agli arti inferiori, infarti del miocardio in soggetti senza comorbilità ma con disturbi della coagulazione che non venivano screenati”.

Alla domanda su quando abbia intuito un possibile problema, risponde:

“Ho rilevato la prima miocardite nel luglio del 2021 a cui poi sono seguiti tutta una serie di casi clinici che attualmente sono evidenti agli occhi di tutti”.

Barbaro richiama anche le revisioni dell’Ema:

“La miocardite è stata inserita come un fattore di rischio definito già dall’Ema nel settembre 2022, poi riportata anche nella 18esima revisione della scheda tecnica del farmaco – a ulteriore dimostrazione della sua natura sperimentale – e che può portare anche alla morte delle persone. Per la prima volta nei miei 40 anni di attività ospedaliera ho rilevato un’autorizzazione a un farmaco che prevede la morte come evento avverso”.

“Incidenza sottostimata, casi aumentati 3-5 volte”

Secondo Barbaro, il fenomeno delle miocarditi sarebbe stato sottostimato.

“In una revisione di farmacovigilanza passiva di questi ultimi 4 anni si è rilevato un tasso da 1 su un milione di miocarditi, fino a 200 mila casi su un milione, quindi il 20% e verosimilmente sotto stimato. E’ aumentato di 3-5 volte negli ultimi 5 anni in una fascia di età che va dai 12 ai 36 anni e che è riportata in diversi studi clinici che concordano tutti sull’incremento in questa fascia di età con un aumento proporzionale di casi di morte improvvisa”.

Il medico contesta anche le scelte adottate durante l’emergenza sanitaria.

“Nella scheda tecnica era riportato che non vi era garanzia di prevenzione dell’infezione e del contagio, ma che potevano esserci effetti – anche a lungo termine – non previsti e non prevedibili”.

E aggiunge:

“Questi eventi a lungo termine li stiamo vedendo adesso non soltanto in ambito cardiovascolare, ma specialmente in ambito tumorale”.

“Pianificato un crimine contro l’umanità”

Sui lavori della Commissione Covid, Barbaro esprime forti perplessità.

“La Commissione Covid è stata depotenziata fin dall’inizio dai vertici istituzionali. Se guardiamo bene ciò che viene riferito è abbastanza evidente che ci si è comportati in maniera del tutto illegale e che è stato pianificato un crimine contro l’umanità peraltro con soppressione dei diritti costituzionali”.

Il cardiologo annuncia di essere in attesa di audizione:

“Vediamo cosa esce fuori, dovrei essere audito anche io, perché alcune cose non possono essere negate. Io ho sempre detto che la mia migliore bibliografia sono i pazienti, perché i pazienti non mentono”.

Le dichiarazioni riaprono il confronto su vaccini, farmacovigilanza e responsabilità istituzionali, mentre il dibattito pubblico resta fortemente polarizzato.

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