Tommaso Cerno attacca la sinistra europea: “Con l’antiamericanismo spalancano le porte all’islam”
Il giornalista Tommaso Cerno critica duramente le posizioni di Pedro Sánchez, Elly Schlein e Beppe Grillo, accusandoli di antiamericanismo nel pieno della crisi internazionale.
Le parole di Tommaso Cerno sulla crisi internazionale
Il commentatore e giornalista Tommaso Cerno è intervenuto nel dibattito politico europeo sulla crisi internazionale legata al Medio Oriente e alle tensioni con l’Iran, lanciando un duro attacco contro alcune leadership della sinistra europea.
Nel suo intervento, Tommaso Cerno ha criticato apertamente la linea politica del premier spagnolo Pedro Sánchez, sostenendo che l’atteggiamento antiamericano di alcuni leader europei rischierebbe di indebolire la risposta dell’Occidente.
Secondo Tommaso Cerno, anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo si sarebbero allineati a questa impostazione politica.
Il giornalista ha affermato:
“Ci voleva la corrida antiamericana guidata da Sánchez, alla quale si sono accodati subito Elly Schlein e persino Beppe Grillo, per portare a termine il sogno del feroce Saladino”.
Nel suo intervento, Tommaso Cerno ha inoltre richiamato l’attacco con droni iraniani verso Cipro, citandolo come un segnale dell’estensione del conflitto verso l’Europa.
Le critiche alla leadership europea e a Ursula von der Leyen
Nel suo commento Tommaso Cerno ha espresso forti critiche anche nei confronti delle istituzioni europee e della leadership dell’Unione Europea.
In particolare, il giornalista ha citato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, accusando l’Europa di non avere una strategia chiara davanti alla crisi internazionale.
Secondo Tommaso Cerno, l’Europa apparirebbe priva di strumenti adeguati per affrontare uno scenario geopolitico sempre più instabile.
Il commentatore ha affermato:
“Mentre l’Europa di Ursula von der Leyen, come sempre, non sa che pesci prendere. E, per sicurezza, fa il pesce in barile. Senza esercito, senza politica, senza idee e senza unità”.
Nel suo intervento ha anche criticato la struttura burocratica dell’Unione Europea, sostenendo che rallenterebbe la capacità di reagire rapidamente alle crisi internazionali.
Le accuse alla sinistra europea e il riferimento al rischio islamista
Nel suo commento Tommaso Cerno ha collegato la crisi geopolitica con il dibattito sull’immigrazione e sull’integrazione in Europa.
Secondo il giornalista, esisterebbe una connessione tra le politiche di accoglienza promosse da alcune forze politiche e la crescita di tensioni interne nel continente.
Nel suo intervento Tommaso Cerno ha affermato:
“È la chiusura della tenaglia tra l’islamismo interno, che si muove nelle città e striscia nella politica di un’Europa inerme, e quello esterno, che colpisce attraverso quello che resta della più violenta teocrazia al mondo”.
Il commentatore ha poi concluso con una critica diretta alla sinistra europea, sostenendo che le politiche di accoglienza avrebbero contribuito a rafforzare dinamiche di instabilità.
“La sinistra dell’accoglienza e dell’integrazione a tutti i costi ha apparecchiato l’invasione. Una volta si sarebbe chiamata intelligenza col nemico, ma qui di materia grigia ne vedo poca”.