Crosetto convoca l’industria militare: “Accelerare subito la produzione di armi”
Il ministro Guido Crosetto riunisce l’industria della difesa italiana e chiede di accelerare la produzione militare per rafforzare sicurezza e difesa del Paese.
Crosetto riunisce l’industria della difesa italiana
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha convocato una riunione straordinaria con i principali rappresentanti dell’industria della difesa italiana per affrontare il nuovo scenario internazionale e le sue possibili conseguenze sulla sicurezza del Paese.
All’incontro hanno partecipato oltre 130 persone, tra dirigenti del settore, tecnici e rappresentanti istituzionali. Accanto al ministro erano presenti anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, e il Direttore Nazionale degli Armamenti Giacinto Ottaviani.
Nel corso della riunione Crosetto ha spiegato di aver chiesto alle aziende del settore di indicare con precisione le proprie capacità operative e i programmi in fase di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare rapidamente il sistema difensivo italiano.
“Ho sollecitato l’industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici”.
La richiesta: accelerare la produzione di sistemi di difesa
L’incontro ha avuto l’obiettivo di condividere con il settore industriale le criticità legate all’attuale contesto geopolitico internazionale, segnato da tensioni e conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri globali.
Secondo Guido Crosetto, la situazione richiede un’accelerazione significativa della produzione di sistemi militari e di difesa, con un impegno straordinario da parte delle aziende coinvolte.
“L’incontro aveva l’obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l’industria della difesa sulla necessità di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali”.
Il riferimento è alla necessità di garantire tempi di produzione molto più rapidi rispetto a quelli tradizionali, soprattutto per quanto riguarda i sistemi di difesa aerea e le tecnologie militari considerate strategiche.
La richiesta di ridurre burocrazia e tempi decisionali
Nel suo intervento Crosetto ha inoltre evidenziato come l’attuale contesto internazionale richieda una revisione delle procedure amministrative che rallentano la produzione e l’approvvigionamento dei sistemi di difesa.
Il ministro ha sottolineato la necessità di snellire gli iter burocratici per consentire una risposta più rapida alle esigenze di sicurezza nazionale.
“In un momento così delicato e drammatico, è fondamentale ridurre al minimo gli impedimenti e le procedure burocratiche che sempre meno si sposano con esigenze che non possono aspettare e che incidono negativamente sull’efficienza e, in ultima analisi, sulla sicurezza stessa del Paese”.
Secondo Crosetto, l’obiettivo è creare una collaborazione più stretta tra istituzioni, forze armate e industria, così da affrontare con maggiore rapidità eventuali sviluppi della situazione internazionale.
“In questo momento è di fondamentale importanza che il sistema Paese operi in stretta sinergia e con rapidità di fronte a una situazione internazionale che potrebbe degenerare, creando rilevanti complicazioni e difficoltà per l’Italia sia sul piano geopolitico sia su quello economico”.