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Caso famiglia nel bosco, Salvini pronto ad andare a Vasto: “Portare via tre bambini, è una vergogna”

La madre Catherine Birmingham è stata allontanata dalla struttura di Vasto dove viveva con i figli. La vicenda della famiglia del bosco provoca polemiche politiche.

Caso famiglia del bosco a Vasto: madre Catherine Birmingham separata dai figli

Il caso della cosiddetta “famiglia del bosco”, diventato noto anche fuori dall’Italia, continua a suscitare reazioni e polemiche. Al centro della vicenda ci sono Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, genitori dei piccoli Utopia Rose, Galorian e Bluebell, rispettivamente di otto e sei anni.

La coppia aveva scelto di crescere i figli a stretto contatto con la natura, cercando uno stile di vita lontano dai modelli tradizionali. Negli ultimi mesi però la situazione è finita al centro dell’attenzione delle autorità e della magistratura minorile.

L’ultimo sviluppo riguarda la decisione di allontanare Catherine Birmingham dalla struttura protetta di Vasto, dove si trovava insieme ai bambini.

Dopo che i piccoli erano già stati separati dal padre Nathan Trevallion, si è arrivati anche alla separazione dalla madre.

Secondo quanto riferito da chi era presente nella casa famiglia, il momento dell’allontanamento sarebbe stato particolarmente difficile. Quando hanno compreso che la madre sarebbe stata portata via, i tre bambini si sarebbero stretti a lei nel tentativo di non separarsi.

La decisione è stata presa dal tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha disposto l’esecuzione dell’ordine di allontanamento senza lasciare margini di discrezionalità.

Le parole degli avvocati e il ricorso alla Corte d’Appello dell’Aquila

I legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, hanno espresso forte preoccupazione per quanto accaduto.

“Credevamo di vivere in un Paese civile, ma non lo è”.

Gli avvocati stanno preparando un reclamo che sarà presentato alla Corte d’Appello dell’Aquila, con l’obiettivo di ottenere una revisione delle decisioni prese dal tribunale minorile.

La vicenda ha assunto nel frattempo una dimensione internazionale, anche perché i genitori dei bambini sono stranieri e avevano scelto di stabilirsi in Italia per costruire qui il futuro della propria famiglia.

La situazione resta quindi aperta dal punto di vista giudiziario, mentre si attendono le prossime decisioni dei magistrati competenti.

Intervento della politica: Meloni, Roccella e Salvini contro la decisione

Sul caso sono intervenuti diversi esponenti politici nazionali.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente la propria contrarietà alla separazione dei bambini dai genitori.

“I figli non sono dello Stato, i magistrati dimenticano i limiti”.

Anche il ministro della Famiglia Eugenia Roccella ha commentato la vicenda, definendo la separazione dei figli dai genitori una scelta estremamente delicata.

“La separazione dai genitori deve essere l’ultima spiaggia, non la prima”.

Ancora più duro il commento del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha parlato apertamente di “violenza istituzionalizzata”.

“Uno Stato che porta via i bambini a mamma e a papà non è lo Stato in cui voglio crescere i miei figli”.

Il leader della Lega ha annunciato l’intenzione di recarsi personalmente a Vasto per incontrare i responsabili della casa famiglia, gli assistenti sociali e i magistrati coinvolti nel caso.

“In questi mesi le abbiamo provate tutte per la famiglia nel bosco: ricorsi, ispezioni ministeriali, petizioni, appelli. Niente. Le cose vanno sempre peggio. Cosa rimane da fare? Andarci. Ci andrò. Ci andrò non da vicepresidente del Consiglio, non da ministro, ma da papà, da genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata”.

Salvini ha spiegato che il suo obiettivo è cercare una soluzione che consenta ai tre bambini di tornare a vivere con i genitori.

“L’obiettivo, con le buone maniere ma con determinazione, è riportare a casa quei tre bambini”.