Caos in ospedale, ostetrica lascia la sala parto in preda al panico: il papà è costretto a far nascere il figlio
All’ospedale di Oxford una partoriente resta sola in travaglio per 15 minuti: il marito fa nascere il bambino mentre l’ostetrica si allontana.
La nascita di un bambino si è trasformata in un episodio che ha scatenato polemiche e un reclamo formale contro l’ospedale.
All’Oxford University Hospitals, nel Regno Unito, un padre si è trovato costretto ad assistere da solo la moglie durante il parto perché l’ostetrica incaricata si sarebbe allontanata in preda al panico mentre la donna era in pieno travaglio.
Quando il personale sanitario è tornato nella stanza, il bambino era già nato ed era tra le braccia della madre. La coppia ha denunciato l’accaduto, sostenendo che quella situazione avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
Parto all’ospedale di Oxford: la donna lasciata sola durante il travaglio
L’episodio risale al 21 febbraio, quando la donna è stata trasportata d’urgenza all’Oxford University Hospitals dopo essere entrata in travaglio con due settimane di anticipo.
Secondo quanto raccontato dai genitori, inizialmente la situazione sembrava sotto controllo. Una prima ostetrica, descritta come molto esperta e rassicurante, aveva preso in carico la partoriente nelle prime fasi del ricovero.
Poco dopo, però, la situazione sarebbe cambiata.
La coppia ha riferito che la donna è stata affidata a un’altra operatrice sanitaria che appariva agitata e inesperta. Durante il monitoraggio del battito cardiaco del bambino, la tensione sarebbe cresciuta rapidamente.
La madre ha raccontato che l’ostetrica sembrava sempre più preoccupata e che il suo comportamento avrebbe contribuito ad aumentare l’ansia durante il travaglio.
“Non c’erano letti disponibili in sala parto, quindi abbiamo dovuto aspettare. Hanno iniziato a preparare la stanza in cui eravamo e mi hanno detto che avrei potuto partorire lì. All’inizio ho avuto un’ostetrica adorabile ma poi è stata sostituita e la seconda sembrava alle prime armi. Non parlava nemmeno con noi. Continuava a muovermi. A quanto pare il battito cardiaco del bambino continuava a cambiare, ma succedeva dopo ogni contrazione ed è normale. Ma lei ha iniziato a farsi prendere dal panico e ha fatto sì che anche io mi spaventassi. Continuava a farmi muovere, dicendomi che il battito cardiaco del bambino stava rallentando e che la situazione stava diventando pericolosa”.
L’ostetrica si allontana e il padre fa nascere il bambino
Secondo il racconto della coppia, l’ostetrica si sarebbe allontanata dalla stanza proprio nel momento più delicato del travaglio.
La donna sarebbe rimasta sola per oltre quindici minuti mentre il parto era ormai imminente.
Il marito ha spiegato di essere uscito dalla stanza per cercare aiuto e richiamare l’operatrice sanitaria, ma la situazione non sarebbe cambiata.
Dopo essere tornata per pochi istanti, l’ostetrica si sarebbe allontanata di nuovo, lasciando la coppia completamente sola.
In quel momento il bambino stava per nascere.
Il padre ha quindi deciso di intervenire direttamente per assistere la moglie durante il parto.
La situazione era particolarmente delicata: il neonato è venuto alla luce con il cordone ombelicale avvolto intorno al collo, una condizione che può essere pericolosa se non gestita rapidamente.
Nonostante la tensione e l’assenza del personale sanitario, l’uomo è riuscito a far nascere il bambino.
Quando l’ostetrica è tornata insieme ad altre colleghe, il piccolo era già nato e si trovava tra le braccia della madre.
Reclamo della coppia e indagine dell’ospedale
Dopo l’accaduto, la coppia ha presentato un reclamo formale contro l’ospedale.
Secondo i genitori, la situazione avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi sia per la madre sia per il bambino.
La direzione dell’Oxford University Hospitals ha confermato di aver avviato un’indagine interna per chiarire l’accaduto.
In una dichiarazione ufficiale, l’ospedale ha spiegato di prendere seriamente le segnalazioni dei pazienti e di voler verificare se gli standard di assistenza siano stati rispettati.
La struttura sanitaria ha inoltre espresso rammarico per quanto accaduto, assicurando che verranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per comprendere la dinamica dei fatti.