Referendum giustizia, caos totale: Schlein attacca “Deriva autoritaria”, Meloni ribatte “Solo bugie”
Scontro finale sul referendum: Schlein parla di “deriva autoritaria”, Meloni accusa “solo propaganda”, Conte attacca “vendono fumo”, tensione altissima tra i leader.
Schlein contro Meloni: “Riforma sbagliata, riduce l’indipendenza”
È l’ultima settimana di campagna referendaria e lo scontro politico si fa sempre più duro, con Elly Schlein e Giorgia Meloni protagoniste di un botta e risposta senza tregua.
La segretaria del Pd attacca frontalmente la riforma della giustizia.
“Riforma sbagliata, non migliora la giustizia e anzi diminuisce l’indipendenza della magistratura”.
Poi alza ulteriormente il livello dello scontro politico.
“Il punto è anche il disegno complessivo, questa riforma non è da sola, viene insieme al premierato, che accentra il potere nelle mani di chi governa”.
Secondo Elly Schlein, il rischio sarebbe un indebolimento degli equilibri istituzionali.
“È la fissazione di questa destra a scapito dei poteri del Parlamento e del Quirinale”.
Meloni replica: “Gridano al fascismo perché non hanno argomenti”
La risposta della premier Giorgia Meloni arriva immediata e durissima, con un attacco diretto alle opposizioni.
“Il Pd che sosteneva la separazione delle carriere, l’M5S che sostenevano il sorteggio che dovrebbero dire: ‘Sono stati più bravi loro che l’hanno fatto’?”.
E poi l’affondo più netto.
“Gridano all’attentato alla Costituzione, al fascismo, alla deriva illiberale, perché di fronte a una riforma di assoluto buonsenso è l’unico argomento che rimane per mobilitare il proprio elettorato”.
Meloni insiste sul merito della riforma e respinge le accuse.
“È una riforma super importante, ma non crolla niente. Se non passa la riforma, io resto e la giustizia non funziona”.
E rilancia anche sulla magistratura.
“I magistrati bravi potranno avanzare di carriera anche se non sono inseriti nel meccanismo spartitorio delle correnti”.