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Federica Pellegrini divide: “Il primo parto è stato difficile, per il secondo ho scelto il cesareo”

Federica Pellegrini annuncia il cesareo per la seconda gravidanza e riapre il dibattito su maternità, pressioni e giudizi sulle donne nello sport.

La nuova gravidanza di Federica Pellegrini entra nel vivo e, a poche settimane dal parto, la campionessa rompe il silenzio con parole che accendono il confronto.

Federica Pellegrini gravidanza e cesareo: la scelta dopo il primo parto

La seconda maternità di Federica Pellegrini procede verso il traguardo di aprile, ma questa volta la decisione è già stata presa e segna una svolta netta rispetto al passato. L’ex campionessa olimpica ha spiegato con chiarezza il motivo della scelta del parto cesareo, collegandola direttamente all’esperienza precedente.

“Abbiamo programmato il cesareo: il primo parto è stato molto travagliato e ha lasciato un segno, tanto che questa gravidanza non era prevista così a stretto giro. Se per avere Matilde avevamo calcolato pure gli astri del cielo, qui al contrario cercavamo di stare attenti. Che dire? Cerco di viverla in completa incoscienza, perché se solo penso che dovrò gestire due bambine piccole…”.

Una dichiarazione che evidenzia non solo una decisione medica, ma anche un aspetto emotivo profondo, legato alle difficoltà affrontate durante il primo parto. La gravidanza, infatti, non era stata pianificata in tempi così ravvicinati, segno di una fase di vita vissuta con maggiore spontaneità rispetto al passato.

Accanto a lei, il marito Matteo Giunta, con cui condivide anche l’attività sportiva e la gestione dei giovani atleti nella loro accademia.

Polemiche e giudizi: il duro sfogo di Federica Pellegrini sulle donne

Nel corso dell’intervista, Federica Pellegrini ha affrontato anche un tema che da anni alimenta discussioni: il diverso trattamento riservato alle donne di successo.

“La stessa opinione, espressa da un uomo, è accolta in maniera diversa: se parla una donna risulta meno perdonabile. Inoltre c’è sempre questa tendenza a mettere la donna in una categoria precisa: ‘è vincente ma’ e questo ‘ma’ può essere ‘ma è stronza’, ‘ma è mamma’, ‘ma non è mamma’, ‘ma non mi piace’. Una campionessa deve sempre avere qualcosa che non va: non può essere vincente e basta. La stessa polemica nata intorno a Francesca Lollobrigida, durante le Olimpiadi invernali, dimostra che c’è ancora da lavorare perché c’è tanto rumore per nulla. Dopo la vittoria qualunque mamma, come Francesca, sarebbe corsa dal figlio ad abbracciarlo e non lo avrebbe più lasciato andare”.

Parole che riportano al centro il tema della pressione sociale sulle donne, soprattutto quando raggiungono risultati di alto livello. Un passaggio che richiama episodi recenti e riaccende il confronto sul ruolo femminile nello sport e nella società.

Vita privata e futuro: tra famiglia, sport e nuove sfide

Oggi Federica Pellegrini vive una fase diversa della sua vita, lontana dalle gare ma ancora profondamente legata al mondo del nuoto. Insieme a Matteo Giunta, si dedica alla formazione dei giovani atleti, cercando di trasmettere un approccio equilibrato tra disciplina e comprensione.

“Alleggerirsi il più possibile dal peso delle aspettative, proprie e altrui. Il nuoto richiede moltissimo dal punto di vista mentale e fisico, ma con le nuove generazioni è importante avere un approccio rigido ma anche empatico. Per questo li alleno insieme a Matteo: io sono il sergente cattivo, lui quello buono”.

Anche il futuro delle figlie è già tema di discussione in famiglia, tra ironia e riflessioni concrete sul percorso sportivo.

“Anche se a battuta, il tema è stato sollevato in casa. Matteo, ridendo, ha ammesso che gli scoccerebbe un pochino vedere sua figlia seguita da altri. Vedremo cosa deciderà. Io sicuramente non lo farò: vengo da una scuola di coach molto rigidi. Ad alti livelli il rigore è massimo e io non riuscirei ad avere tale severità con mia figlia”.

Infine, uno sguardo leggero ma significativo alla vita quotidiana, già segnata dalla presenza della prima figlia Matilde e da una famiglia allargata… a quattro zampe.

“So già che andrà esattamente come con Matilde: la sua prima parola è stata ‘Bau’. Abbiamo quattro cani, io e Matteo siamo in netta minoranza. Non c’è partita”.