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Feltri saluta Bossi: “Non era eterno, ma ha cambiato l’Italia e resterà nella storia”

Vittorio Feltri ricorda Umberto Bossi con parole forti: “Ruvido, insultato, ma protagonista assoluto. Ha cambiato la mentalità degli italiani”.

Feltri: “Non era eterno, ma ha lasciato un vuoto enorme”

Il ricordo di Vittorio Feltri per Umberto Bossi è diretto, senza filtri, come nello stile del fondatore della Lega.

“Umberto Bossi, padre della Lega, è arrivato al traguardo. Lui, come tutti noi, non poteva vivere in eterno e quindi anche per lui è arrivato il momento di andarsene via”.

Feltri sottolinea come la sua scomparsa segni un passaggio importante nella storia politica italiana.

“La sua scomparsa farà meno rumore del suo esordio in politica”.

E aggiunge un giudizio netto sull’impatto lasciato.

“Lascerà un vuoto nel nostro Paese, bisognoso tuttora di novità”.

“Ruvido, insultato, ma decisivo: ha cambiato la mentalità degli italiani”

Nel suo intervento, Vittorio Feltri ripercorre la figura di Umberto Bossi, evidenziandone carattere e ruolo politico.

“Umberto aveva un brutto carattere, ruvido e diretto”.

Eppure, proprio quel tratto distintivo lo ha reso riconoscibile e incisivo.

“Coperto di insulti al suo esordio ha finito per diventare uno dei personaggi più importanti e popolari del Parlamento e delle piazze”.

Feltri insiste sul contributo politico del leader leghista.

“Non vi è dubbio che con il suo contributo la mentalità degli italiani è mutata”.

Il ricordo personale: “Un combattente mai piegato al conformismo”

Il racconto si chiude con un ricordo personale e politico insieme.

“Onore ad un grande combattente che non si è mai arreso o piegato al conformismo italiota”.

Feltri rievoca anche il primo incontro con Bossi e una promessa rimasta impressa.

“Mi promise che avrebbe fatto diventare cittadini nordisti anche i terroni”.

Infine, il saluto conclusivo.

“Ciao Umberto!”.