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Montanini shock sul referendum: “Chi vota Sì deve morire”, esplode la polemica

Giorgio Montanini finisce al centro delle polemiche per una frase sul referendum. Critiche politiche e reazioni dopo il monologo rilanciato sui social.

Giorgio Montanini referendum: la frase choc durante lo spettacolo

È una battuta pronunciata durante uno spettacolo a scatenare un’ondata di reazioni mentre sono aperte le urne per il referendum sulla giustizia. Il comico Giorgio Montanini, nel corso di un monologo, ha dichiarato: “Spero che chi vota Sì possa morire domani”.

La frase, accompagnata dagli applausi del pubblico presente, è stata successivamente rilanciata dallo stesso artista sui propri canali social attraverso una clip dello spettacolo. Nel video, Montanini affronta il tema del referendum con il suo stile provocatorio.

“La Costituzione l’hanno scritta i nostri padri fondatori contro il nazifascismo, perché si ricordavano chi erano i fascisti. Io voto No a prescindere. Con i fascisti voto No sempre”, aggiunge nel passaggio che ha ulteriormente acceso il confronto.

Reazioni politiche e critiche al comico Giorgio Montanini

Le dichiarazioni hanno generato reazioni immediate, soprattutto da parte di ambienti favorevoli al “Sì”. Tra le prese di posizione più nette c’è quella del think tank Esperia, che ha criticato duramente il contenuto del monologo.

“Durante uno spettacolo, il comico Giorgio Montanini ha augurato la morte a chi vota sì al referendum sulla giustizia. E no, non si può sempre liquidare tutto con “era una battuta”. La satira deve far riflettere, non legittimare l’odio gratuito. Dire “se non la pensi come me meriti il peggio” non aggiunge nulla al dibattito, lo peggiora soltanto. Ed essere antifascisti significa difendere la libertà di tutti, soprattutto di chi non è d’accordo con noi”, si legge nella nota diffusa sui social.

A intervenire è stato anche Gino Zavalani, direttore editoriale dello stesso think tank, che ha sollevato un ulteriore elemento di polemica.

Il caso Francesco Silvestri e il “like” che accende lo scontro

Nel mirino delle critiche è finito anche il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, per un’interazione social legata al contenuto pubblicato dal comico.

“Il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha messo “like” al post del comico che augura la morte a chi vota ‘Sì’ al referendum. Un gesto grave, che legittima parole violente e incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre. Davvero questa è la concezione del confronto democratico?”, ha scritto Gino Zavalani in una storia su Instagram.

La vicenda si inserisce nel clima acceso che accompagna il referendum sulla giustizia, con il confronto politico che nelle ultime ore si è spostato anche sul terreno delle dichiarazioni pubbliche e delle reazioni sui social.